La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45909/2023, ha annullato la confisca di 315 euro disposta da un GIP nell'ambito di un patteggiamento per detenzione di stupefacenti. L'imputato aveva concordato una pena di 9 mesi e 2.000 euro di multa. La Suprema Corte ha rilevato d'ufficio l'illegalità della confisca denaro da spaccio, poiché il reato contestato (art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990) non la prevede specificamente, richiamando l'art. 240-bis c.p. che non è applicabile in questo caso. Di conseguenza, la confisca è stata eliminata e disposta la restituzione della somma.
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