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Condotta Distrattiva

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24 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Valutazione quote sociali: Cassazione annulla condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per bancarotta fraudolenta a carico di un amministratore. Il caso riguardava la cessione di una partecipazione societaria a un prezzo ritenuto vile. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, evidenziando l'errore dei giudici di merito nella valutazione quote sociali, i quali non avevano considerato il contesto di crisi economica e l'impatto delle passività sul valore effettivo, né la presenza di controgaranzie che neutralizzavano il presunto danno patrimoniale.
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Bancarotta fraudolenta: condanna confermata in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale a carico dell'amministratore di una Srl. La condanna si basa su due condotte: l'aver utilizzato fondi della società per ristrutturare un immobile di proprietà di una società del gruppo e l'aver omesso di riscuotere un ingente credito verso la società controllante. La Suprema Corte ha ritenuto infondati tutti i motivi di ricorso, confermando la natura distrattiva delle operazioni e la gravità del danno patrimoniale.
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Sequestro preventivo: limiti ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro l'annullamento di un sequestro preventivo su un immobile. La Corte chiarisce che il ricorso per cassazione in materia di misure cautelari reali è limitato alla sola violazione di legge e non può estendersi a una rivalutazione nel merito delle prove, come la presunta intestazione fittizia del bene a una società terza per sottrarlo ai creditori nell'ambito di un'ipotesi di bancarotta fraudolenta.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e bancarotta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3659/2025, ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imprenditore condannato per bancarotta fraudolenta. I giudici hanno ritenuto i motivi del ricorso generici e volti a una non consentita rivalutazione dei fatti, confermando così la decisione della Corte d'Appello e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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