La Corte di Cassazione ha stabilito che negare l'assegno di natalità a cittadini stranieri con un permesso di soggiorno per lavoro o famiglia, ma privi di quello di lungo periodo, costituisce una discriminazione. L'Ente Previdenziale aveva respinto le domande basandosi su una norma che limitava il beneficio. La Corte, richiamando una precedente sentenza della Corte Costituzionale, ha confermato il diritto dei lavoratori stranieri a ricevere la prestazione. Il principio è che l'accesso alle prestazioni di sicurezza sociale non può dipendere dal tipo di permesso di soggiorno. Di conseguenza, l'Ente Previdenziale ha perso la causa e deve riconoscere l'assegno di natalità stranieri a tutti i lavoratori legalmente residenti.
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