Il Ricorrente ha rubato un'autovettura e, circa mezz'ora dopo, è stato sorpreso dalle forze dell'ordine ancora all'interno del veicolo. Per evitare l'arresto, ha aggredito un agente di polizia, causandogli lesioni personali. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di rapina impropria, rigettando la tesi difensiva secondo cui il passaggio di trenta minuti escludesse l'immediatezza della violenza. I giudici hanno chiarito che la violenza finalizzata a garantire l'impunità, anche se esercitata non nell'immediatezza assoluta ma in una situazione di quasi flagranza, configura comunque la rapina impropria. Inoltre, tale reato concorre con quello di resistenza a pubblico ufficiale se la violenza è rivolta a un agente per fuggire. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »