La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di una truffa del finto carabiniere ai danni di una donna di 98 anni. L'Autrice Materiale, fingendosi carabiniere, ha sottratto denaro e gioielli alla vittima, mentre L'Accompagnatore attendeva in auto coordinandosi con un complice. I giudici hanno confermato la responsabilità penale di entrambi per truffa pluriaggravata e sostituzione di persona, convalidando l'aggravante della minorata difesa dovuta all'età avanzata della vittima. Tuttavia, la Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente alla pena accessoria: avendo i giudici di merito rideterminato la pena principale a due anni e due mesi di reclusione, cioè sotto la soglia dei tre anni, l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni è stata annullata senza rinvio ed eliminata per entrambi i condannati.
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