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Concorso Di Colpa

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389 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Responsabilità del custode per danni da neve dal tetto
Un'automobile viene danneggiata dalla caduta di neve dal tetto di un edificio pubblico. La Corte d'Appello riforma la sentenza di primo grado, affermando la piena responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. Viene escluso sia il caso fortuito, dato che una forte nevicata in montagna è prevedibile, sia il concorso di colpa dell'automobilista. L'ente proprietario è condannato al risarcimento integrale del danno.
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Concorso di colpa: la guida imprudente non basta
Il Tribunale di Pescara ha deliberato su un caso di concorso di colpa tra un motociclista e un'automobile. Il veicolo, effettuando una manovra rischiosa da un parcheggio sul lato sbagliato della strada, è stato ritenuto responsabile all'80%. Tuttavia, al motociclista è stato attribuito il 20% della colpa a causa della velocità eccessiva, evidenziata da una lunga traccia di frenata. Di conseguenza, il risarcimento finale è stato ridotto.
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Concorso di colpa: la sentenza del Tribunale di Ancona
Il Tribunale di Ancona ha stabilito un concorso di colpa paritario (50/50) in un sinistro stradale tra un'autovettura e un autocarro. La decisione si fonda su una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU) che ha accertato la violazione del segnale di stop da parte dell'autovettura e l'eccesso di velocità dell'autocarro. Entrambe le condotte sono state ritenute cause equivalenti dell'incidente, portando a una ripartizione equa della responsabilità e alla condanna reciproca al risarcimento dei danni.
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Responsabilità Ente: caduta per gasolio e risarcimento
Un motociclista cita in giudizio un Comune per i danni subiti a causa di una caduta provocata da una macchia di gasolio sulla strada. Il Tribunale riconosce la responsabilità dell'Ente come custode della strada ai sensi dell'art. 2051 c.c., ma la limita al 50% a causa del concorso di colpa del motociclista, che avrebbe dovuto notare la macchia. La richiesta di manleva del Comune verso la propria assicurazione viene respinta poiché il danno liquidato è inferiore alla franchigia di polizza.
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Assegno clonato: di chi è la colpa? La sentenza
Una sentenza del Tribunale di Brescia ha stabilito un principio di responsabilità condivisa nel caso di un assegno clonato e incassato fraudolentemente. Il correntista, che aveva inviato una foto del titolo via chat, è stato ritenuto corresponsabile per un terzo del danno a causa della sua negligenza. Le banche, emittente e negoziatrice, sono state condannate in solido per i restanti due terzi per non aver adottato adeguate misure antifrode, nonostante l'utilizzo della procedura digitale CIT (Check Image Truncation). Il truffatore è stato ritenuto responsabile per l'intero importo. La decisione sottolinea l'importanza della prudenza nella gestione dei titoli di credito e gli obblighi di sicurezza a carico degli istituti bancari.
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Concorso di colpa: la svolta non segnalata
La Corte d'Appello di Genova ha riformato una sentenza di primo grado, stabilendo un concorso di colpa in un sinistro stradale mortale. Inizialmente, la responsabilità era stata attribuita al 100% al conducente di una moto che aveva tamponato uno scooter. La Corte ha invece riconosciuto una corresponsabilità del 30% al conducente dello scooter, poiché aveva effettuato un cambio di corsia lento ma senza segnalazione luminosa. La decisione sottolinea che, nonostante la presunzione di colpa a carico di chi tampona, la condotta imprudente del veicolo che precede può determinare un concorso di colpa, riducendo il risarcimento dovuto.
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Concorso di colpa: pedone e scooter 50% responsabili
Un pedone, investito da uno scooter mentre attraversava con il semaforo rosso, era stato ritenuto unico responsabile in primo grado. La Corte d'Appello ha riformato la decisione, stabilendo un concorso di colpa al 50%. La Corte ha ritenuto che, nonostante l'imprudenza del pedone, il conducente del motociclo non avesse adottato la massima cautela richiesta dalle trafficate condizioni stradali, non superando così la presunzione di responsabilità a suo carico.
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Concorso di colpa senza scontro: la presunzione vale
Una motociclista cade per evitare un autocarro che invade la sua corsia. In appello, viene stabilito un concorso di colpa del 10% a carico della motociclista, applicando la presunzione di corresponsabilità dell'art. 2054 c.c. anche in assenza di uno scontro diretto. La sentenza chiarisce i limiti per la personalizzazione del danno e le modalità di calcolo del risarcimento in presenza di un acconto versato dall'assicurazione, riconoscendo il diritto al rimborso delle spese stragiudiziali.
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Responsabilità custode strada: Ente condannato
Un autista perdeva il controllo del proprio mezzo a causa di aquaplaning su una strada provinciale maltenuta durante un forte temporale. Il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità del custode della strada (l'ente pubblico) nella misura dell'80%, a causa dell'asfalto vecchio e non drenante, fonte di un'oggettiva pericolosità. Tuttavia, ha attribuito un concorso di colpa del 20% all'autista per non aver adeguato la velocità alle pessime condizioni meteorologiche, pur viaggiando entro i limiti. Di conseguenza, l'ente è stato condannato a risarcire i danni, venendo poi manlevato dalla propria compagnia assicurativa nei limiti della polizza.
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