LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Concorso Di Colpa

Pagina 17 di 20

389 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Concorso di colpa: U-turn e velocità eccessiva
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio stradale di un automobilista che, effettuando un'inversione a U, ha causato un incidente mortale. Nonostante l'altro veicolo procedesse a velocità eccessiva, la Corte ha stabilito un concorso di colpa, ritenendo la manovra dell'imputato imprudente e pericolosa, in quanto l'alta velocità della controparte non costituisce un evento imprevedibile tale da escludere la sua responsabilità.
Continua »
Concorso di colpa: la Cassazione e la velocità eccessiva
Un conducente viene condannato per omicidio stradale colposo nonostante l'altro veicolo coinvolto non avesse rispettato un segnale di stop. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando il concorso di colpa. La velocità eccessiva del ricorrente è stata ritenuta una causa determinante dell'incidente, limitando l'applicabilità del principio di affidamento sulla corretta guida altrui.
Continua »
Concorso di colpa assegno: spedizione e responsabilità
Una società di servizi postali era stata ritenuta unica responsabile dalla Corte d'Appello per aver pagato un assegno non trasferibile rubato. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo un concorso di colpa per l'assegno tra l'istituto pagatore e la società mittente, poiché quest'ultima, spedendo il titolo tramite posta ordinaria, aveva assunto un rischio ingiustificato. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione del riparto di responsabilità.
Continua »
Pagamento titolo clonato: la banca è responsabile
Un cliente acquista un vaglia postale per pagare della merce. Invia una foto del titolo al venditore, che si rivela essere un truffatore. Quest'ultimo clona il titolo e lo incassa presso una banca tramite una procedura elettronica. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità della banca per l'indebito pagamento del titolo clonato, ma anche il concorso di colpa del cliente per aver condiviso la foto, riducendo così il suo risarcimento.
Continua »
Concorso di colpa: assegno spedito per posta ordinaria
La Corte di Cassazione ha stabilito il principio del concorso di colpa per chi invia un assegno non trasferibile tramite posta ordinaria. Nel caso esaminato, un titolo rubato è stato incassato fraudolentemente. La Corte ha ritenuto che la scelta di un metodo di spedizione non sicuro contribuisce al danno, riducendo così la responsabilità dell'istituto pagatore. La sentenza impugnata è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione che tenga conto di questa corresponsabilità.
Continua »
Concorso di colpa: assegno spedito per posta ordinaria
Una società assicurativa spediva un assegno non trasferibile tramite posta ordinaria. Il titolo veniva sottratto e incassato fraudolentemente presso un ufficio postale. La Corte di Cassazione ha stabilito il principio del concorso di colpa, ripartendo la responsabilità tra il mittente, per aver scelto un metodo di spedizione rischioso, e l'istituto negoziatore, tenuto a una rigorosa diligenza nell'identificazione del presentatore. La sentenza di merito che aveva addebitato l'intera colpa all'ufficio postale è stata annullata con rinvio.
Continua »
Responsabilità indiretta banca: il caso analizzato
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla responsabilità indiretta della banca per gli illeciti commessi da una direttrice di filiale ai danni di alcuni suoi parenti-clienti. La Corte ha confermato la responsabilità dell'istituto di credito, ma ha anche riconosciuto un concorso di colpa dei risparmiatori al 50% per non aver vigilato sui propri investimenti, nonostante il forte legame di fiducia. L'ordinanza chiarisce i limiti del nesso di occasionalità e l'importanza della diligenza del cliente nei rapporti bancari.
Continua »
Concorso di colpa investitore: la Cassazione decide
Un investitore, dopo aver consegnato le proprie credenziali di accesso on-line a presunti consulenti finanziari, subiva la sottrazione di ingenti somme dal proprio conto. La Corte di Cassazione, riformando la decisione di merito, ha stabilito che tale condotta costituisce un decisivo concorso di colpa dell'investitore. Questa negligenza è idonea a interrompere il nesso di causalità e, di conseguenza, a escludere o limitare la responsabilità dell'istituto di credito e dell'intermediario finanziario. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione alla luce di questo principio.
Continua »
Velocità non adeguata: la condanna anche sotto i limiti
La Cassazione conferma la condanna per omicidio stradale di un motociclista che, pur viaggiando sotto il limite di velocità, ha investito un ciclista. La Corte ha ritenuto la sua velocità non adeguata alle circostanze concrete del luogo (centro abitato, incrocio), configurando una responsabilità per colpa, seppur in concorso con la condotta imprudente della vittima.
Continua »
Concorso di colpa omicidio stradale: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio stradale di un automobilista che, ignorando un blocco stradale per una gara ciclistica, ha guidato contromano causando un incidente mortale. La Corte ha ritenuto che la sua condotta, di particolare gravità, giustificasse una riduzione solo parziale della pena, nonostante il concorso di colpa della vittima, un motociclista. È stata inoltre respinta l'attenuante per il risarcimento del danno, poiché non integrale.
Continua »
Responsabilità commercialista: prova e oneri
Un imprenditore ha citato in giudizio il proprio commercialista per negligenza professionale, accusandolo di aver omesso la presentazione di diverse dichiarazioni dei redditi. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna del professionista, basando la decisione sulla prova testimoniale che ha dimostrato l'effettiva estensione dell'incarico. L'ordinanza chiarisce aspetti cruciali sulla responsabilità commercialista, sull'onere della prova in assenza di contratto scritto e sull'esclusione del concorso di colpa del cliente in rapporti fiduciari di lunga data. Vengono inoltre confermate le azioni a tutela del credito contro gli atti di disposizione patrimoniale del professionista.
Continua »
Sanzione accessoria: i criteri di determinazione
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per omicidio stradale. Si contestava la durata della sanzione accessoria della sospensione della patente. La Corte ribadisce che i criteri per determinare la durata della sospensione sono autonomi da quelli della pena principale, basandosi sulla gravità del fatto secondo il Codice della Strada.
Continua »
Concorso di colpa per velocità: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Cassazione ha confermato il principio del concorso di colpa per un automobilista che, pur avendo subito un incidente causato da un altro veicolo che non ha rispettato lo stop, procedeva a velocità eccessiva. La Corte ha stabilito che la violazione del limite di velocità contribuisce all'evento dannoso, giustificando una riduzione del risarcimento. È stato inoltre negato il danno personalizzato per mancanza di prove specifiche.
Continua »
Concorso di colpa e bassa velocità: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un autista di autobus, condannato per omicidio colposo a seguito di un tamponamento mortale. L'autista sosteneva il concorso di colpa della vittima per la bassa velocità del veicolo tamponato (60 km/h in autostrada). La Corte ha stabilito che, in assenza di specifici limiti minimi, tale velocità non costituisce di per sé un intralcio. La responsabilità è stata attribuita esclusivamente all'autista del bus per non aver visto un ostacolo perfettamente visibile, rendendo irrilevante la condotta dell'altro conducente.
Continua »
Concorso di colpa investitore: la Cassazione decide
Un investitore, dopo essere stato frodato dal proprio promotore finanziario, ha citato in giudizio la società di intermediazione per ottenere il risarcimento. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato la responsabilità della società, ma ha accolto il motivo di ricorso relativo al concorso di colpa dell'investitore. L'aver consegnato al promotore somme di denaro in contanti e con altre modalità irregolari è stato considerato un comportamento anomalo che ha contribuito al danno. Di conseguenza, la Corte ha annullato la precedente sentenza e ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per ricalcolare il risarcimento, tenendo conto della colpa concorrente del risparmiatore.
Continua »
Omicidio stradale: sole abbagliante non è una scusa
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omicidio stradale a carico di una conducente che, investendo un pedone sulle strisce, si era difesa sostenendo di essere stata abbagliata dal sole. Secondo la Corte, la ridotta visibilità impone una maggiore prudenza e non giustifica il mancato rispetto della precedenza dovuta al pedone, escludendo così il concorso di colpa della vittima.
Continua »
Errore di fatto del giudice: quando la sentenza è nulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello a causa di un palese errore di fatto del giudice. La Corte d'Appello aveva erroneamente attribuito un concorso di colpa a una società assicurativa, basandosi sulla supposizione che un assegno fosse stato spedito con posta ordinaria e non assicurata, nonostante un documento provasse il contrario. La Cassazione ha chiarito che tale svista costituisce un errore di giudizio che invalida la decisione, rinviando il caso per una nuova valutazione basata sui fatti correttamente accertati.
Continua »
Concorso di colpa: assegno nullo e negligenza
La Corte di Cassazione conferma il concorso di colpa di una vittima di truffa che aveva inviato prematuramente la foto di un assegno circolare nullo (privo di firma) al truffatore. Sebbene gli istituti di credito fossero negligenti per aver pagato il titolo, la condotta imprudente della vittima è stata ritenuta una causa concorrente del danno, giustificando una riduzione del risarcimento.
Continua »
Responsabilità custode: concorso di colpa e onere prova
Un automobilista perde la vita uscendo di strada. Gli eredi citano in giudizio l'ente gestore per la cattiva manutenzione, ma i giudici riconoscono una pari responsabilità tra le parti (concorso di colpa al 50%). La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'ordinanza sottolinea come la condotta di guida imprudente della vittima, accertata dai giudici, renda irrilevante la qualificazione giuridica della responsabilità del custode (ex art. 2051 c.c. o 2043 c.c.), poiché il concorso di colpa del danneggiato (ex art. 1227 c.c.) avrebbe comunque portato alla riduzione del risarcimento.
Continua »
Omicidio stradale e guida in stato di ebbrezza: basta?
Un conducente, sotto l'effetto di alcol e sostanze stupefacenti, causa un sinistro mortale in cui perdono la vita due passeggeri. Viene condannato per omicidio stradale aggravato. La Corte di Cassazione conferma la condanna, specificando che per l'applicazione dell'aggravante è sufficiente che il conducente si trovasse in stato di ebbrezza al momento del fatto, non essendo necessario dimostrare un nesso causale diretto tra l'alterazione e l'incidente. Viene inoltre esclusa la rilevanza del concorso di colpa dei passeggeri che avevano accettato di salire a bordo.
Continua »