LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Concordato In Appello (Art. 599 Bis C.P.P.)

Pagina 4 di 4

79 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso 599-bis inammissibile: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (il cosiddetto ricorso 599-bis), ha tentato di impugnare la decisione contestando la determinazione della pena stessa. La Corte ha chiarito che l'adesione all'accordo comporta la rinuncia a tali motivi, rendendo l'impugnazione possibile solo in casi eccezionali, come vizi della volontà o illegalità della sanzione, non riscontrati nel caso di specie.
Continua »
Ricorso inammissibile post accordo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato. La decisione si fonda sul principio che l'accordo sulla pena raggiunto in appello (cd. 'concordato in appello') preclude la possibilità di presentare un successivo ricorso per cassazione. Tale accordo, infatti, equivale a una rinuncia a sollevare ulteriori questioni, anche quelle che il giudice potrebbe rilevare d'ufficio. Di conseguenza, il ricorso inammissibile ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso 599-bis: quando è inammissibile l’appello?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento in appello. Tre imputati, dopo aver concordato la pena per ricettazione ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., hanno tentato di impugnare la decisione chiedendo una diversa qualificazione del reato. La Corte ha stabilito che il ricorso 599-bis è possibile solo per vizi relativi all'accordo stesso (es. consenso) o per prescrizione anteriore, non per questioni di merito, considerate rinunciate con l'accordo.
Continua »
Ricorso inammissibile: limiti impugnazione concordato
La Corte di Cassazione, con ordinanza 13296/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza emessa a seguito di 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.). L'accordo tra le parti sui punti dell'appello implica una rinuncia a sollevare ulteriori doglianze, ad eccezione dei casi di pena illegale. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso 599-bis: quando è inammissibile l’appello?
Un imputato, condannato per tentata rapina aggravata, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (ex art. 599-bis c.p.p.), ha presentato ricorso in Cassazione contestando nel merito la sussistenza dell'aggravante. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'impugnazione avverso una sentenza di "patteggiamento in appello" è consentita solo per vizi procedurali relativi alla formazione dell'accordo e non per contestare la fondatezza dell'accusa, a cui si è rinunciato con la richiesta di concordato.
Continua »
Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
Un imputato, dopo aver ottenuto una riduzione di pena in appello tramite un accordo ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., ha presentato ricorso in Cassazione lamentando il mancato riconoscimento di attenuanti. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che il ricorso 599-bis è consentito solo per vizi procedurali specifici legati alla formazione dell'accordo, e non per motivi di merito come la valutazione delle circostanze attenuanti, che si considerano rinunciati con l'accettazione del concordato.
Continua »
Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9645/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza di patteggiamento in appello. La Corte ha ribadito che il ricorso 599-bis è ammissibile solo per vizi relativi alla formazione della volontà delle parti o per illegalità della pena, non per contestare la sua quantificazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di appello emessa ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. (concordato in appello). L'imputato aveva ridotto la pena per associazione a delinquere e truffa, ma ha poi impugnato la decisione lamentando una mancata verifica della sua innocenza. La Corte ha ribadito che il ricorso 599-bis è consentito solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà, al consenso del PM, alla difformità della pena pattuita o alla mancata declaratoria di prescrizione, escludendo motivi attinenti al merito.
Continua »
Ricorso 599-bis: Limiti e Inammissibilità in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso 599-bis presentato contro una sentenza di "concordato in appello". La Corte ha ribadito che l'impugnazione è consentita solo per vizi nella formazione della volontà, nel consenso del PM o per difformità della sentenza rispetto all'accordo, non per riesaminare i fatti del caso.
Continua »
Ricorso 599-bis: quando è inammissibile? La Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza di "concordato in appello" (ex art. 599-bis c.p.p.). L'ordinanza ribadisce che il ricorso 599-bis è consentito solo per vizi formali dell'accordo o per prescrizione, non per contestare il merito della colpevolezza, poiché l'adesione al rito speciale implica la rinuncia a tali motivi.
Continua »
Ricorso inammissibile: accordo pena in appello
Un imputato, dopo aver concordato una pena in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., ha presentato ricorso in Cassazione lamentando l'insufficiente motivazione sulla quantificazione della stessa. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'accordo processuale liberamente stipulato tra le parti non può essere unilateralmente modificato o contestato in sede di legittimità riguardo la misura della pena, a meno che questa non sia palesemente illegale.
Continua »
Ricorso 599-bis cpp: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una sentenza di appello emessa con 'concordato'. L'ordinanza chiarisce che il ricorso 599-bis cpp è limitato a vizi specifici dell'accordo, escludendo doglianze sulla mancata motivazione per il proscioglimento o sulla misura della pena, poiché l'accordo stesso implica una rinuncia ai motivi di appello.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver ottenuto una rideterminazione della pena tramite 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.), lamentava il mancato proscioglimento. La Suprema Corte ha stabilito che l'adesione al concordato implica la rinuncia agli altri motivi di appello, inclusa la valutazione delle condizioni per l'assoluzione ex art. 129 c.p.p., precludendo così un successivo ricorso su tali punti.
Continua »
Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha ribadito i limiti di impugnazione per le sentenze emesse a seguito di concordato in appello. Un imputato, dopo aver patteggiato la pena in secondo grado per rapina e altri reati, ha presentato ricorso lamentando la mancata verifica delle cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il ricorso 599-bis è consentito solo per vizi legati alla formazione dell'accordo, al consenso del PM o per prescrizione pregressa, e non per motivi di merito cui le parti hanno rinunciato.
Continua »
Ricorso 599-bis: quando è inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di tre imputati che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (ex art. 599-bis c.p.p.), avevano impugnato la sentenza lamentando la mancata valutazione di cause di proscioglimento. La Corte ribadisce che il ricorso 599-bis è consentito solo per motivi tassativi, tra cui non rientra la doglianza sollevata.
Continua »
Ricorso concordato appello: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di accordo sulla pena in appello. La Corte ha stabilito che un ricorso concordato appello è possibile solo per motivi tassativi, come vizi del consenso o difformità della sentenza rispetto all'accordo. Le censure sulla motivazione della pena sono considerate rinunciate e quindi non possono essere fatte valere in Cassazione.
Continua »
Ricorso inammissibile: accordo sulla pena in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per traffico di stupefacenti. Dopo aver ottenuto una riduzione di pena tramite un accordo in appello (ex art. 599-bis c.p.p.), l'imputato ha tentato di sollevare ulteriori questioni in Cassazione. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a tutti gli altri motivi di appello, salvo vizi nella formazione della volontà o pena illegale, rendendo il successivo ricorso inammissibile.
Continua »
Pena sostitutiva: richiesta in appello è tempestiva
Un imputato, dopo un accordo con la Procura in appello, si è visto negare la conversione della detenzione in pena sostitutiva perché la richiesta è stata ritenuta tardiva. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che, per effetto della Riforma Cartabia, la richiesta di pena sostitutiva è tempestiva se presentata entro l'udienza di discussione. Inoltre, ha ribadito che l'accordo tra le parti vincola il giudice, che può solo accettarlo o rigettarlo in toto, senza modificarlo.
Continua »
Ricorso inammissibile dopo accordo sulla pena
Un imputato, dopo aver concordato in appello la riduzione della pena ai sensi dell'art. 599 bis c.p.p., ha proposto ricorso in Cassazione contestando la qualificazione del reato e la misura della sanzione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che non è possibile impugnare gli elementi che sono stati oggetto di un accordo tra le parti. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »