LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Concordato Fallimentare Con Assunzione

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Accordo che chiude il fallimento in cui un terzo (assuntore) si fa carico dei debiti e acquista tutti i beni dell'impresa fallita.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Concordato fallimentare con assunzione: no a doppia tassa
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di liquidazione per l'imposta di registro proporzionale su un decreto di trasferimento immobiliare. Tale decreto era successivo all'omologazione di un concordato fallimentare con assunzione proposto da una società. La società ha impugnato l'atto, sostenendo che l'imposta proporzionale andasse applicata solo al decreto di omologazione, avente immediato effetto traslativo, e non al successivo decreto di trasferimento, meramente esecutivo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del fisco. I giudici hanno chiarito che nel concordato fallimentare con assunzione il trasferimento della proprietà si realizza subito con l'omologa. Di conseguenza, la tassazione proporzionale colpisce unicamente il decreto di omologazione, mentre il successivo decreto di trasferimento ha una funzione solo attuativa e non può essere nuovamente tassato in misura proporzionale.
Continua »
Imposta di registro su decreto di trasferimento: Fisco ko
L'Azienda assume i debiti e i beni di un fallimento tramite un concordato fallimentare omologato dal Tribunale. Successivamente, il giudice emette un decreto per trasferire formalmente uno degli immobili. L'Amministrazione Finanziaria richiede il pagamento dell'imposta di registro su decreto di trasferimento in misura proporzionale. L'Azienda contesta la richiesta, sostenendo che la tassa proporzionale sia dovuta solo sul decreto di omologazione, che ha già trasferito la proprietà. La Corte di Cassazione dà ragione all'Azienda e rigetta il ricorso del Fisco. I giudici chiariscono che nel concordato con assunzione il trasferimento della proprietà avviene immediatamente con l'omologazione. Il successivo decreto di trasferimento ha un valore solo esecutivo e non può essere tassato nuovamente con l'imposta proporzionale.
Continua »
Imposta di registro proporzionale: stop alla doppia tassa
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto il pagamento dell'imposta di registro proporzionale su un decreto di trasferimento immobiliare emesso dopo l'omologazione di un concordato fallimentare con assunzione. L'Azienda acquirente ha contestato l'atto, sostenendo che il trasferimento della proprietà si era già perfezionato con il decreto di omologazione, già regolarmente tassato. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Azienda, rigettando il ricorso del Fisco. I giudici hanno chiarito che, nel concordato con assunzione, il passaggio dei beni avviene immediatamente con l'omologa. Di conseguenza, il successivo decreto di trasferimento ha una funzione solo esecutiva e non può subire nuovamente l'applicazione dell'imposta di registro proporzionale.
Continua »
Fisco battuto su imposta di registro su concordato fallimentare
L'Azienda assume i debiti e i beni di una procedura fallimentare tramite un concordato approvato dal Tribunale. L'Ufficio delle Entrate richiede il pagamento dell'imposta di registro proporzionale su un successivo decreto di trasferimento di un immobile. L'Azienda contesta l'atto. La Corte di Cassazione dà ragione all'Azienda, stabilendo che l'imposta di registro su concordato fallimentare con assunzione si applica unicamente al decreto di omologazione, poiché questo atto trasferisce immediatamente la proprietà dei beni. Il successivo decreto del giudice delegato ha un valore meramente esecutivo e serve solo per la trascrizione nei registri immobiliari, senza determinare un nuovo passaggio di ricchezza. Di conseguenza, l'ulteriore tassazione proporzionale richiesta dal fisco è illegittima.
Continua »
Imposta di registro: il Fisco non può tassare due volte
Un'azienda assume i debiti di un fallimento acquisendone i beni tramite concordato. L'Agenzia delle Entrate richiede il pagamento dell'imposta di registro proporzionale sul successivo decreto di trasferimento di un immobile. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso del Fisco: nel concordato fallimentare con assunzione, il trasferimento della proprietà avviene immediatamente con il decreto di omologazione, sul quale si applica la tassazione proporzionale. Il successivo decreto di trasferimento ha un valore meramente esecutivo e attuativo, necessario solo per la trascrizione nei registri immobiliari, e non può essere tassato una seconda volta con l'imposta proporzionale. Vince l'azienda.
Continua »
Imposta di registro: no alla doppia tassa sul concordato
L'Azienda assume i debiti di un fallimento tramite un concordato fallimentare con assunzione, acquisendone i beni immobili. Il Tribunale omologa il concordato e l'atto viene registrato. Successivamente, il giudice emette un decreto di trasferimento per un immobile e l'Agenzia delle Entrate richiede il pagamento di un'ulteriore imposta di registro proporzionale su quest'ultimo atto. L'Azienda contesta la richiesta. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso del Fisco, stabilendo che nel concordato con assunzione il trasferimento della proprietà avviene immediatamente con il decreto di omologazione. Il successivo decreto di trasferimento ha un valore meramente attuativo e non può essere tassato nuovamente con l'imposta proporzionale. Vince l'Azienda.
Continua »
Imposta di registro su decreto di trasferimento: stop al fisco
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto il pagamento dell'imposta proporzionale di registro su un decreto di trasferimento immobiliare emesso dopo l'omologazione di un concordato fallimentare con assuntore. La società acquirente ha impugnato l'atto, sostenendo che l'imposta proporzionale fosse già dovuta sul decreto di omologa, atto che determina l'immediato passaggio di proprietà. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del fisco, stabilendo che nel concordato con assunzione il trasferimento dei beni si realizza direttamente con l'omologazione. Di conseguenza, l'imposta di registro su decreto di trasferimento non può essere applicata in misura proporzionale una seconda volta, poiché il decreto del giudice delegato ha un valore meramente esecutivo e serve solo per la trascrizione nei registri immobiliari.
Continua »