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Conciliazione Obbligatoria

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Conciliazione obbligatoria: guida alla procedibilità
La Corte di Cassazione ha confermato che, nelle controversie tra utenti e operatori di telecomunicazioni, la conciliazione obbligatoria rappresenta una condizione di procedibilità e non di proponibilità della domanda. Nel caso esaminato, un utente contestava il pagamento di servizi telefonici lamentando il mancato esperimento del tentativo preventivo. La Suprema Corte ha chiarito che l'assenza di tale tentativo non comporta la chiusura del caso, ma impone al giudice di sospendere il giudizio e assegnare un termine alle parti per svolgere la conciliazione obbligatoria.
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Conciliazione obbligatoria: a chi spetta l’onere?
Una società fornitrice di energia, dopo aver ottenuto un decreto ingiuntivo, si è vista revocare il provvedimento per il mancato avvio della procedura di conciliazione obbligatoria. Il Tribunale aveva concesso un termine ad entrambe le parti per attivarsi, ma nessuna lo ha fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della società fornitrice, non perché ha stabilito in via generale su chi gravi l'onere, ma perché il motivo di ricorso non contestava specificamente la ragione della decisione d'appello, basata sull'inerzia di entrambe le parti.
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Conciliazione Obbligatoria: la sede non è vincolante
Un lavoratore impugnava il licenziamento, ma la sua domanda veniva dichiarata improcedibile per non aver esperito la conciliazione obbligatoria nella sede prevista dal CCNL. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che se il tentativo di conciliazione si è comunque svolto in una sede istituzionale (l'Ispettorato del Lavoro) con la partecipazione di entrambe le parti, l'obiettivo della norma è raggiunto. Dichiarare l'improcedibilità in questo caso è una sanzione sproporzionata che lede il diritto di accesso alla giustizia. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per l'esame nel merito.
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Controversie agrarie: conciliazione obbligatoria
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26921/2024, ha confermato che nelle controversie agrarie l'opposizione a un ordine di rilascio di un fondo è inammissibile se non preceduta dal tentativo di conciliazione obbligatoria. Il ricorso degli eredi di un affittuario, che vantavano un diritto di ritenzione per migliorie, è stato rigettato proprio per il mancato rispetto di questo requisito procedurale, ritenuto essenziale per poter esaminare il merito della questione.
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Conciliazione obbligatoria: onere e sanabilità
Un consumatore si oppone a un decreto ingiuntivo per una bolletta energetica. Il Tribunale d'appello dichiara improcedibile l'opposizione per mancato avvio della conciliazione obbligatoria. La Corte di Cassazione, pur confermando che l'onere della conciliazione spetta al consumatore-opponente, cassa la sentenza. Stabilisce che il giudice non può dichiarare subito l'improcedibilità, ma deve prima assegnare un termine per sanare il vizio e avviare la procedura di conciliazione.
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