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Composizione Collegiale

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65 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Restituzione atti al PM: quando è un atto abnorme?
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un giudice monocratico che aveva disposto la restituzione degli atti al PM in un processo per riciclaggio. Il giudice aveva erroneamente ritenuto mancante l'udienza preliminare, che invece si era regolarmente svolta. La Suprema Corte ha qualificato il provvedimento come 'abnorme' perché, in violazione delle norme procedurali, ha causato un'indebita regressione del procedimento a una fase già conclusa, creando una situazione di stallo processuale.
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Reclamo liberazione anticipata: decisione collegiale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza a decidere su un reclamo in materia di liberazione anticipata spetta esclusivamente al Tribunale di Sorveglianza in composizione collegiale. Un decreto di inammissibilità emesso dal solo Presidente del Tribunale è nullo per violazione delle norme sulla costituzione del giudice. La Corte ha quindi annullato il provvedimento impugnato, trasmettendo gli atti al Tribunale di Sorveglianza per la corretta prosecuzione del giudizio.
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Reclamo piano consumatore: competenza del Tribunale
La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di giurisdizione, stabilendo che la competenza a decidere sul reclamo contro un decreto di inammissibilità di un piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore spetta al Tribunale in composizione collegiale e non alla Corte d'Appello. La decisione chiarisce una lacuna normativa nel Codice della Crisi d'Impresa, distinguendo tra il provvedimento preliminare di inammissibilità e il successivo diniego di omologa. Con questa ordinanza, si afferma che il primo riesame del provvedimento deve avvenire all'interno dello stesso ufficio giudiziario, garantendo coerenza e maggiori tutele.
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Compenso stragiudiziale avvocato: rito errato, che fare?
Un avvocato ha citato in giudizio un ex cliente per ottenere il pagamento delle sue prestazioni professionali stragiudiziali. Il Tribunale ha erroneamente applicato il rito speciale previsto per i compensi giudiziali, rigettando la domanda. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, affermando che per il compenso stragiudiziale avvocato si deve sempre utilizzare il rito ordinario. L'errore del giudice di primo grado aveva infatti privato l'avvocato di un grado di giudizio, ledendo il suo diritto di difesa. Il caso è stato rinviato al Tribunale per essere deciso secondo la procedura corretta.
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Vizio costituzione giudice: nulla la decisione collegiale
Un avvocato si opponeva alla liquidazione del proprio compenso per un'attività svolta in regime di patrocinio a spese dello Stato. La Corte d'Appello rigettava l'opposizione con un'ordinanza emessa da un collegio di giudici. La Corte di Cassazione ha annullato tale provvedimento per vizio costituzione giudice, stabilendo che la competenza a decidere su tale opposizione spetta a un giudice monocratico e non a un collegio, rinviando il caso per un nuovo esame.
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