Una contribuente in pensione richiedeva il rimborso delle maggiori imposte trattenute sulla previdenza complementare, rivendicando l'aliquota agevolata del 15 per cento. I giudici di primo e secondo grado accoglievano la domanda della pensionata contro l'amministrazione finanziaria. L'ente fiscale proponeva quindi ricorso davanti alla Suprema Corte. Nel corso del procedimento, le parti raggiungevano un'intesa amichevole. L'Avvocatura dello Stato formalizzava la rinuncia al ricorso per cassazione, prendendo atto dell'accordo conciliativo. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il procedimento, confermando l'efficacia immediata della rinuncia e disponendo la compensazione totale delle spese di lite, senza applicare il raddoppio del contributo unificato a carico dell'amministrazione.
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