La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 41728/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di ingiusta detenzione. Anche se l'indennizzo liquidato è inferiore a quello richiesto, non si configura una 'soccombenza reciproca'. Di conseguenza, lo Stato è sempre tenuto a pagare integralmente le spese legali del cittadino ingiustamente detenuto. Nel caso di specie, la Corte ha annullato la decisione di merito che aveva compensato le spese e ha liquidato direttamente oltre 9.000 euro in favore del ricorrente.
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