LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Coltivazione Di Stupefacenti

Pagina 4 di 4

64 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Coltivazione di stupefacenti: quando è reato?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per la coltivazione di 136 piante di cannabis. La Corte ha ribadito che il reato di coltivazione di stupefacenti sussiste quando la pianta ha la potenzialità di produrre un effetto drogante, indipendentemente dalla quantità di principio attivo presente al momento del sequestro. La vicinanza della coltivazione all'abitazione dell'imputato e la sua stessa ammissione sono state considerate prove decisive.
Continua »
Coltivazione di stupefacenti: Cassazione e prove
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per la coltivazione di stupefacenti. Il caso riguardava la coltivazione di 174 piante di canapa e la detenzione di un quantitativo tale da produrre 793 dosi. La Corte ha ribadito che il suo ruolo non è quello di riesaminare i fatti, ma di giudicare la corretta applicazione della legge. La condanna è stata confermata perché la grande quantità di principio attivo escludeva l'ipotesi di reato di lieve entità, e i precedenti penali dell'imputato giustificavano la pena inflitta.
Continua »
Coltivazione stupefacenti: quando è reato? Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di coltivazione di stupefacenti, confermando la condanna per due imputati coinvolti in una piantagione di 646 piante di marijuana. La sentenza ribadisce il principio distintivo tra la "coltivazione domestica" per uso personale, considerata non punibile, e quella "tecnico-agraria" su larga scala, che costituisce reato. Nel caso di specie, il numero di piante, le attrezzature professionali e la quantità di sostanza già essiccata (12 kg) sono stati elementi decisivi per qualificare l'attività come illecita e destinata allo spaccio. La Corte ha inoltre ritenuto inammissibile il ricorso di un imputato e rigettato quello dell'altro.
Continua »
Coltivazione di stupefacenti: quando è reato?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un individuo condannato per la coltivazione di 40 piante di cannabis. La Corte ribadisce che il reato di coltivazione di stupefacenti si configura sulla base della potenziale capacità della pianta di produrre sostanza drogante, a prescindere dalla quantità di principio attivo immediatamente estraibile, escludendo nel caso specifico l'uso meramente personale.
Continua »