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Clausola Di Ultrattività

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una disposizione contrattuale che stabilisce che gli effetti di un accordo continuano anche dopo la sua data di scadenza, solitamente fino a quando non viene sostituito da un nuovo accordo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accordo aziendale e cessione: gli obblighi del nuovo
Una società che acquista un ramo d'azienda è tenuta a rispettare l'accordo aziendale stipulato dalla precedente gestione. La Corte d'Appello di Brescia ha confermato che, in base all'art. 2558 c.c., il nuovo titolare subentra in tutti i contratti inerenti all'esercizio dell'impresa, incluso l'accordo aziendale che regola le condizioni economiche con i gestori, a meno che non sia pattuito diversamente. La sentenza ha inoltre validato la clausola di ultrattività che estende l'efficacia dell'accordo fino alla stipula di uno nuovo.
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Clausola di ultrattività CCNL: recesso datoriale nullo
Un'associazione sanitaria recede da un CCNL, ma la Cassazione conferma l'illegittimità. La clausola di ultrattività estende l'efficacia del contratto fino al suo rinnovo, impedendo al singolo datore di lavoro il recesso unilaterale. La decisione si fonda sulla natura a termine del contratto collettivo e sul principio di rappresentanza sindacale.
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Clausola di ultrattività: no recesso unilaterale datore
Un'associazione datrice di lavoro ha tentato di applicare un nuovo CCNL dopo la scadenza di quello precedente, nonostante la presenza di una clausola di ultrattività. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale clausola vincola il datore di lavoro fino al rinnovo del contratto, rendendo illegittimo il recesso unilaterale. Inoltre, una comunicazione ai sindacati con cui l'azienda si impegnava a continuare ad applicare il CCNL è stata ritenuta un atto vincolante, non revocabile unilateralmente.
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Clausola di ultrattività CCNL: quando si può recedere?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26958/2024, ha stabilito che un datore di lavoro non può recedere unilateralmente da un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) che contenga una clausola di ultrattività. Tale clausola estende l'efficacia del contratto fino alla stipulazione di un nuovo accordo, configurando un termine finale certo nell'evento ma non nella data. La Corte ha inoltre chiarito che il recesso dall'associazione datoriale non esonera dall'obbligo di applicare il CCNL in vigore e che la continuata applicazione di un CCNL rinnovato, anche dopo aver manifestato l'intenzione di recedere, costituisce un comportamento concludente che vincola l'azienda al nuovo accordo.
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Clausola di ultrattività CCNL: quando è valido il recesso?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26947/2024, ha stabilito che la clausola di ultrattività in un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) lo trasforma in un contratto a termine, la cui scadenza coincide con la stipula di un nuovo accordo. Di conseguenza, il singolo datore di lavoro non può recedere unilateralmente prima di tale scadenza. Nel caso specifico, un'associazione sanitaria che aveva tentato di applicare un CCNL diverso è stata comunque vincolata al rinnovo del precedente contratto, anche a seguito di un suo comportamento concludente consistito nel continuare ad applicarlo dopo la scadenza.
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Clausola di ultrattività CCNL: quando è vincolante?
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha chiarito che un datore di lavoro non può recedere unilateralmente da un contratto collettivo che contiene una clausola di ultrattività CCNL. Tale clausola estende l'efficacia del contratto fino alla stipula di un nuovo accordo, configurando un termine finale e non una durata indeterminata. La Corte ha inoltre stabilito che il comportamento concludente del datore di lavoro, che continua ad applicare il contratto anche dopo il suo rinnovo, equivale a un'accettazione tacita, rendendolo vincolante.
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Disdetta CCNL: quando è valida prima della scadenza?
Un'azienda sanitaria ha applicato un nuovo CCNL dopo aver dato disdetta a quello precedente, che includeva una clausola di ultrattività. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione della Corte d'Appello, incaricandola di riesaminare il caso. Il punto cruciale è la validità della disdetta CCNL, un aspetto che il giudice precedente aveva trascurato. La Cassazione ha quindi rinviato nuovamente la causa, sottolineando che la validità della risoluzione anticipata del contratto è un fatto decisivo da accertare.
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