Un cittadino straniero è stato condannato per aver falsificato la propria patente di guida, esibendone una copia alla polizia. Tuttavia, è stato accertato che egli era titolare di una patente egiziana autentica con lo stesso numero. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna, ritenendo illogica la motivazione dei giudici di merito, i quali non avevano considerato adeguatamente l'ipotesi che si trattasse di una semplice fotocopia di un documento valido. A seguito dell'annullamento per vizio di motivazione, la Corte ha dichiarato l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione.
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