La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un uomo che, allontanatosi dalla propria abitazione in piena notte, aveva richiesto l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto. I giudici hanno respinto la richiesta, stabilendo che le modalità concrete della condotta, ovvero l'essersi allontanato di notte, sono un elemento che impedisce di considerare l'offesa come lieve. L'agire notturno, infatti, smentiva la tesi difensiva di un rientro a casa e dimostrava una maggiore gravità. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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