Un uomo, già condannato in via definitiva per furto, commetteva nuovi reati tra cui tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale. In appello, contestava l'applicazione della recidiva specifica infraquinquennale, sperando di ottenere la prescrizione dei reati. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, giudicandolo inammissibile. I giudici hanno confermato che la recidiva era stata applicata correttamente, poiché il nuovo reato era stato commesso nel gennaio 2014, pochi mesi dopo una condanna definitiva per un reato simile, divenuta irrevocabile nell'ottobre 2013. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva.
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