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Cigs (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria)

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32 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Criteri scelta CIGS: appello inammissibile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una compagnia aerea contro la sentenza che aveva giudicato illegittima la collocazione in Cassa Integrazione di alcuni piloti. La Suprema Corte ha ribadito che l'interpretazione degli accordi sindacali aziendali e la valutazione delle prove sui criteri scelta CIGS sono di competenza esclusiva dei giudici di merito e non possono essere riesaminate in sede di legittimità, se non per vizi di motivazione o violazione di canoni ermeneutici.
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Decadenza conguaglio CIGS: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito un principio fondamentale in materia di decadenza conguaglio CIGS. Un'azienda aveva chiesto di compensare le somme anticipate per la Cassa Integrazione con i contributi dovuti. L'ente previdenziale contestava il superamento dei termini. La Cassazione ha chiarito che, per evitare la decadenza, non è sufficiente la semplice richiesta di autorizzazione al conguaglio, ma è necessario che l'effettiva operazione di compensazione avvenga entro il termine perentorio di sei mesi stabilito dalla legge.
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Obbligo comunicazione CIGS: il training è lavoro?
La Cassazione chiarisce l'obbligo di comunicazione CIGS per i piloti che svolgono attività di addestramento. Se il training non è solo per mantenere la licenza, ma anche per ottenere nuove abilitazioni per una futura assunzione, la comunicazione preventiva all'Ente Previdenziale è obbligatoria, pena la perdita del sussidio. L'ordinanza sottolinea la necessità di un accertamento puntuale sulla reale finalità dell'attività svolta dal lavoratore.
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Conguaglio contributi CIGS: quando si evita la decadenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 34274/2024, chiarisce i termini per il conguaglio dei contributi CIGS. La Corte ha stabilito che, per evitare la decadenza, non è sufficiente la richiesta di autorizzazione all'INPS, ma è necessario l'effettivo pagamento della differenza contributiva. Tale pagamento deve avvenire entro il giorno 16 del mese successivo alla fine del periodo di paga in cui scade il termine semestrale. Nel caso specifico, pur correggendo la motivazione della Corte d'Appello, la Cassazione ha ritenuto il pagamento dell'azienda tempestivo, rigettando il ricorso dell'INPS.
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Obbligo contributivo cooperative: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha ribaltato una decisione di merito, affermando l'obbligo contributivo di una cooperativa portuale per i versamenti CIGS anche per periodi antecedenti alla Legge 92/2012. La Corte ha chiarito che tale dovere deriva da normative precedenti e che specifiche agevolazioni non si applicano se l'aumento del carico contributivo è dovuto a modifiche nella base imponibile anziché a specifici aumenti delle aliquote. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Comunicazione preventiva CIGS: obbligo anche per piloti
Un pilota in Cassa Integrazione ha perso il sussidio per non aver comunicato l'inizio di un nuovo lavoro. La Corte di Cassazione ha confermato che la comunicazione preventiva CIGS è obbligatoria, anche se il nuovo impiego prevede un periodo di addestramento. L'eccezione del "periodo neutro" si applica solo se l'attività è esclusivamente finalizzata al mantenimento delle licenze, circostanza non provata nel caso di specie.
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Obbligo di comunicazione lavoratore: la Cassazione
La Cassazione conferma l'illegittimità del licenziamento di un lavoratore, reintegrato ma non riammesso in servizio, che aveva trovato un altro impiego. Manca l'obbligo di comunicazione se l'azienda non prova di averlo informato sulla sua posizione (es. CIGS) e non fa un'offerta concreta di reintegro.
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Indennità di mobilità: quando spetta nel terziario?
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso relativo all'indennità di mobilità per una dipendente di un'azienda di servizi. Annullando la decisione d'appello, la Corte ha stabilito che l'iscrizione nelle liste di mobilità non conferisce un diritto automatico alla prestazione. È essenziale verificare concretamente se l'attività del datore di lavoro rientri nel campo di applicazione della CIGS, presupposto fondamentale. Il caso è stato rinviato per accertare la natura 'commerciale' dell'attività aziendale.
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Comunicazione preventiva INPS: obbligo per nuova attività
Un pilota che riceveva la CIGS è stato assunto da una nuova compagnia aerea. I tribunali di merito avevano considerato il periodo di addestramento iniziale come un "periodo neutro" che non richiedeva notifica. La Corte di Cassazione ha annullato questa decisione, affermando che l'obbligo di comunicazione preventiva INPS sussiste quando l'addestramento è parte integrante di un nuovo contratto di lavoro e non è finalizzato esclusivamente al mantenimento delle licenze preesistenti. La mancata comunicazione ha quindi causato la perdita del beneficio.
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Decadenza CIGS piloti: obbligo di comunicazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un pilota percettore di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) decade dal diritto al sussidio se non comunica preventivamente all'ente previdenziale l'inizio di un'attività di addestramento presso un nuovo vettore aereo, qualora tale attività non sia finalizzata esclusivamente al mantenimento del brevetto di volo ma si inserisca in un contesto contrattuale di nuova occupazione. La sentenza sottolinea l'importanza di verificare la natura del rapporto sottostante per determinare l'obbligo di comunicazione e la conseguente decadenza CIGS piloti.
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Pagamento diretto CIGS: serve una nuova domanda all’INPS?
Una lavoratrice, a cui era stata concessa la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), non ha mai ricevuto il pagamento dal suo datore di lavoro, successivamente fallito. La Corte d'Appello aveva respinto la sua richiesta di pagamento diretto CIGS da parte dell'INPS, ritenendola improponibile per mancanza di una specifica domanda amministrativa. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo che la domanda originaria presentata dal datore di lavoro è sufficiente per fondare il diritto del lavoratore a richiedere il pagamento direttamente all'INPS, senza necessità di un nuovo e autonomo iter amministrativo.
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Retrocessione ramo d’azienda: quando è evasione
Il Tribunale di Torino ha stabilito che una simulata cessazione di attività, che nasconde una retrocessione ramo d'azienda alla società controllante, integra evasione contributiva. L'azienda aveva ottenuto la CIGS per cessazione, ma il giudice ha accertato la continuità aziendale, negando il beneficio e confermando l'avviso di addebito dell'ente previdenziale.
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