LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Cessione Di Stupefacenti

Pagina 2 di 2

25 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Cessione di stupefacenti: quando si consuma il reato?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44484/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per cessione di stupefacenti. La Corte ha ribadito il principio consolidato secondo cui, per la consumazione del reato, è sufficiente il solo accordo tra le parti sull'oggetto e sul prezzo, non essendo necessaria l'effettiva consegna materiale (traditio) della sostanza. Questa decisione rafforza l'orientamento giurisprudenziale prevalente, distinguendo il perfezionamento del negozio illecito dalla sua mera esecuzione materiale.
Continua »
Cessione di stupefacenti: quando il reato è consumato?
La Corte di Cassazione conferma la condanna per due soggetti accusati di aver organizzato l'importazione di un ingente carico di cocaina. La sentenza stabilisce un principio chiave sulla cessione di stupefacenti: il reato è da considerarsi consumato con il solo accordo tra le parti, anche se la droga non viene materialmente consegnata e le prove si basano principalmente su intercettazioni (cd. 'droga parlata').
Continua »
Cessione di stupefacenti: Cassazione e irrilevanza
Un individuo detenuto in carcere è stato condannato per la cessione di stupefacenti (hashish) a un altro detenuto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che anche una quantità minima di droga è penalmente rilevante se ne viene provato l'effetto drogante. La Corte ha inoltre ribadito che non è possibile introdurre nuovi argomenti di contestazione per la prima volta nel giudizio di legittimità.
Continua »
Cessione di stupefacenti: quando si perfeziona il reato
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per cessione di stupefacenti. Viene confermato che il reato si perfeziona con il solo accordo tra le parti, rendendo irrilevante la mancata consegna fisica della droga. La Corte ha ritenuto le prove sufficienti a collegare l'imputato a una fornitura di 400 grammi non andata a buon fine a causa dell'arresto del fornitore.
Continua »
Cessione di stupefacenti: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un imputato per il reato di cessione di stupefacenti, come previsto dall'art. 73 d.P.R. 309/1990. I giudici hanno ritenuto provata una pluralità di migliaia di cessioni di eroina, cocaina e crack, avvenute con cadenza quotidiana per oltre sette mesi e organizzate tramite contatti telefonici su utenze dedicate.
Continua »