L'Amministrazione Finanziaria ha notificato a un contribuente un avviso di accertamento basato sul redditometro, contestando un acquisto immobiliare da 300.000 euro a fronte di redditi dichiarati minimi. Il contribuente sosteneva che la provvista derivasse da un disinvestimento patrimoniale avvenuto anni prima. Dopo alterne decisioni nei primi gradi di giudizio, la controversia è giunta dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi del decreto legge n. 119/2018, provvedendo al pagamento integrale delle somme dovute. La Suprema Corte, verificata la regolarità della documentazione e dei versamenti eseguiti, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere e la conseguente estinzione del giudizio, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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