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Censura — Anno 2026

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74 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Censura

Provvedimenti

Recidiva specifica: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di un ricorso riguardante la recidiva specifica per un reato di detenzione di stupefacenti. La decisione sottolinea che riproporre censure già esaminate e correttamente respinte nei gradi di merito, senza apportare nuovi elementi critici, non permette l'accesso al giudizio di legittimità.
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Ricorso inammissibile per spaccio e recidiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile relativo a una condanna per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. La decisione si fonda sul fatto che l'impugnazione riproponeva doglianze già esaminate e correttamente respinte nei gradi di merito, confermando la legittimità del calcolo della pena basato sulla pericolosità sociale e sui precedenti del condannato.
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Inammissibilità del ricorso: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per danneggiamento aggravato. La Corte ha stabilito che i motivi erano una mera riproposizione di doglianze già respinte in appello e chiedevano una nuova valutazione dei fatti, attività preclusa al giudice di legittimità, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile per motivi generici in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per violazione della legge sugli stupefacenti. La decisione si fonda sulla genericità e ripetitività dei motivi di ricorso, che miravano a una nuova valutazione dei fatti, compito non spettante alla Suprema Corte. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi generici
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una condanna per violenza a pubblico ufficiale. I motivi sono la genericità e la natura ripetitiva delle censure, che miravano a una nuova valutazione dei fatti anziché a contestare errori di diritto. L'ordinanza sottolinea l'importanza di confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata, anche in temi complessi come il principio del 'ne bis in idem', evidenziando i rigorosi requisiti per l'ammissibilità del ricorso.
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Ricorso inammissibile: quando è generico e ripetitivo
La Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per reati di droga. I motivi sono ritenuti generici, ripetitivi e mirati a un riesame dei fatti, compito non spettante alla Corte di legittimità. La decisione conferma l'importanza di formulare motivi di ricorso specifici e non meramente reiterativi di censure già valutate.
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Ricorso inammissibile: genericità e riproposizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una condanna per reati legati agli stupefacenti. Il ricorso è stato giudicato inammissibile perché i motivi erano generici, ripetitivi di censure già valutate e miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Resistenza a pubblico ufficiale: appello inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. Il ricorso si basava su una ricostruzione dei fatti già smentita dalla Corte d'Appello sulla base di prove testimoniali univoche. La decisione ribadisce che la Cassazione non può riesaminare il merito dei fatti, confermando la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e inediti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per minaccia aggravata. I motivi sono ritenuti manifestamente infondati, generici e, soprattutto, inediti, in quanto non proposti nei precedenti gradi di giudizio. La decisione sottolinea l'importanza di presentare censure specifiche e pertinenti fin dall'appello, confermando la condanna e sanzionando il ricorrente con il pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Particolare tenuità del fatto: ricorso generico nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso volto a ottenere la non punibilità per particolare tenuità del fatto. La motivazione del ricorso è stata ritenuta generica, poiché la parte si era limitata a descrivere le cattive condizioni di un bene sequestrato, senza argomentare sulla sussistenza di tutti i presupposti richiesti dall'art. 131-bis c.p. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Responsabilità notaio e onorari: la Cassazione
Un notaio era stato sanzionato per onorari troppo bassi, orari di stipula inverosimili e presunto accaparramento di clienti tramite banche. La Corte di Cassazione ha parzialmente annullato le sanzioni, stabilendo principi chiave sulla responsabilità notaio. La Corte ha chiarito che, dopo la liberalizzazione delle tariffe, applicare onorari ridotti non costituisce di per sé un illecito disciplinare, a meno che non si dimostri un comportamento sistematico che leda il decoro professionale, come l'accollo dei costi del cliente. Inoltre, ha specificato che l'accusa di procacciamento di clienti richiede prove concrete di un accordo attivo tra il notaio e l'intermediario (es. la banca), non essendo sufficiente il solo elevato numero di atti stipulati presso una sede.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi di appello erano generici e non specificavano gli errori nella determinazione della pena da parte della Corte d'Appello. La decisione sottolinea che un'impugnazione deve contenere critiche puntuali e non mere affermazioni generali, altrimenti viene respinta con condanna alle spese e al pagamento di un'ammenda.
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Inammissibilità del ricorso: motivi nuovi o ripetuti
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato. La decisione si fonda su due principi cardine: il divieto di riproporre motivi già respinti in appello e l'impossibilità di introdurre censure nuove direttamente in sede di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Motivi nuovi Cassazione: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso poiché basato su motivi nuovi, non sollevati nel precedente grado di giudizio. Il caso riguarda la contestazione della dosimetria della pena, introdotta solo in sede di legittimità, violando il principio devolutivo dell'appello. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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