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Causa Di Non Punibilità

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1002 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile per evasione: i motivi futili
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un soggetto condannato per il reato di evasione (art. 385 c.p.). I motivi del ricorso, considerati mere doglianze di fatto e riproposizioni di censure già esaminate, riguardavano la mancata esclusione della recidiva e l'inapplicabilità della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano ritenuto la giustificazione dell'allontanamento (l'acquisto di sigarette per la madre non deambulante) troppo banale e avevano valorizzato i precedenti penali del ricorrente come indice di colpevolezza e pericolosità.
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Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La manovra pericolosa per eludere un controllo di polizia è stata considerata motivo sufficiente per confermare la condanna, negare le attenuanti generiche e la non punibilità per particolare tenuità del fatto. Il ricorso è stato respinto perché basato su contestazioni di fatto, non ammesse in sede di legittimità.
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Art. 131-bis evasione: quando il fatto non è tenuo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione, che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Secondo la Suprema Corte, la motivazione del giudice di merito, che aveva escluso l'applicazione dell'art. 131-bis per evasione basandosi sulla durata dell'allontanamento, era corretta e sufficiente, rendendo il ricorso generico e infondato.
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Comportamento abituale: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21526/2024, ha annullato una decisione di merito che negava la causa di non punibilità per tenuità del fatto a un imputato con un solo precedente. La Corte ha ribadito che per configurare un comportamento abituale, ostativo al beneficio, sono necessari almeno due illeciti oltre a quello in esame, non essendo sufficiente un unico precedente della stessa indole.
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Inammissibilità ricorso: limiti del riesame in appello
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato in appello per falsità materiale, dopo un'assoluzione in primo grado. L'ordinanza sottolinea come i motivi del ricorso non possano limitarsi a una generica rilettura dei fatti, ma debbano sollevare precise questioni di legittimità. Viene inoltre chiarito che la negazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto non è in contraddizione con la concessione delle attenuanti generiche, data la diversa natura dei due istituti.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e ripetitivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un individuo condannato per il reato di evasione. La Corte ha stabilito che i motivi di ricorso, relativi allo stato di necessità, alla particolare tenuità del fatto e alle attenuanti generiche, erano mere ripetizioni delle censure già sollevate e respinte in appello. Poiché l'appellante non ha criticato specificamente le argomentazioni della corte precedente, il ricorso è stato giudicato generico e quindi inammissibile, con conseguente condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è infondato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per evasione. I motivi, già respinti in appello e ritenuti generici, riguardavano la tenuità del fatto, le attenuanti e la recidiva. L'ordinanza conferma la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Reato di evasione: il dolo generico è sufficiente
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La Corte ribadisce che per tale delitto è sufficiente il dolo generico, ovvero la consapevolezza di trovarsi in stato restrittivo e la volontà di trasgredirne le prescrizioni, senza che sia necessario un fine specifico. Il motivo relativo alla particolare tenuità del fatto è stato respinto in quanto mera riproposizione di argomenti già vagliati.
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Ricorso inammissibile: quando è mera riproduzione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per il reato di evasione. Il motivo, incentrato sulla mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.), è stato giudicato una mera riproduzione di argomenti già respinti in appello, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché il motivo, relativo all'applicazione della causa di non punibilità per il reato di evasione, è stato ritenuto generico. La Corte sottolinea che un appello deve contenere una critica specifica alla sentenza impugnata, non una mera enunciazione di principi, rendendo il ricorso inammissibile.
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Causa di non punibilità: limiti di pena e ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto aggravato, la quale chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda su due motivi principali: il primo di natura procedurale, poiché la richiesta non era stata avanzata nei motivi d'appello; il secondo di natura sostanziale, dato che la pena prevista per il reato contestato superava i limiti edittali fissati dall'art. 131 bis c.p., sia nella sua versione originaria che in quella riformata.
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Causa di non punibilità: esclusa per reato abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta poiché i numerosi precedenti penali specifici dell'imputato configurano un "comportamento abituale", condizione che per legge impedisce la concessione del beneficio.
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Particolare tenuità del fatto: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione chiarisce la distinzione tra reato di lieve entità per stupefacenti e la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Pur accogliendo il ricorso per un errore di calcolo sulla confisca, la Corte ha respinto le censure sulla gravità del reato, ritenendo i due istituti non sovrapponibili e confermando la condanna nel resto.
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Particolare tenuità del fatto e rifiuto alcoltest
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per rifiuto di sottoporsi all'alcoltest. È stato escluso il riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, data la gravità della condotta, consistente nell'insistenza a guidare in stato di ebbrezza e nel successivo rifiuto di collaborare con le autorità. La Corte ha ribadito che la valutazione sulla tenuità rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, basato sulle concrete modalità dell'azione.
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Appello Inammissibile: quando il ricorso è infondato
La Corte di Cassazione dichiara un appello inammissibile contro una condanna per evasione. Il motivo del ricorso, basato sulla mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, è stato giudicato manifestamente infondato. La Corte ha ritenuto logica e coerente la motivazione della Corte d'Appello, confermando la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Causa di non punibilità: quando i precedenti la escludono
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19251/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per evasione. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa dei precedenti penali specifici e dell'assenza di una prognosi favorevole, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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Art. 131-bis: non basta il disagio economico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. motivandola con il proprio disagio economico. La Corte ha chiarito che il ricorso era aspecifico, poiché non contestava il punto cruciale della decisione precedente: la natura non occasionale del reato, requisito ostativo per il riconoscimento del beneficio.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: limiti del riesame
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di due ricorsi. Il primo per la richiesta di una rivalutazione delle prove, attività preclusa al giudice di legittimità. Il secondo perché l'uso del telefono in carcere non è considerato fatto di lieve entità ai sensi dell'art. 131-bis c.p. Viene confermata per entrambi la condanna al pagamento delle spese e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: quando è generico e reiterativo
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano generici e semplici ripetizioni di censure già respinte in appello. L'imputato, un intermediario assicurativo, contestava la condanna per non aver rinnovato delle polizze, ma non ha fornito elementi nuovi per smontare la decisione precedente, rendendo il ricorso una mera richiesta di rilettura dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Abitualità del reato: no alla non punibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto, che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla conclamata abitualità del reato, dimostrata da sei precedenti penali specifici, che osta al riconoscimento del beneficio.
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