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Causa Di Non Punibilità Per Particolare Tenuità Del Fatto (Art. 131-Bis C.P.)

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una norma che permette di non punire un reato se la sua gravità è considerata molto lieve, a condizione che la pena massima prevista non superi i cinque anni di reclusione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ufficiale condannato per Truffa militare aggravata: gas della caserma usato per sé
Un ufficiale dei Carabinieri è stato condannato per Truffa militare aggravata. Ha acquistato bombole di gas GPL in eccesso per la caserma, usandole anche per scopi personali. Ha poi redatto false dichiarazioni di buona provvista, attestando l'uso esclusivo per la Stazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso. Ha confermato la condanna, escludendo l'applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto e della circostanza attenuante del danno patrimoniale di particolare tenuità, a causa della pluralità delle condotte e dell'entità del danno.
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Furto di energia elettrica: la non punibilità per tenuità del fatto negata
Un Uomo è stato condannato per furto di energia elettrica, essendosi allacciato abusivamente all'impianto di una Proprietaria per un valore di circa 817 euro. L'Uomo ha contestato la condanna, chiedendo l'applicazione della non punibilità per tenuità del fatto. Ha sostenuto che l'immobile non fosse abitato e che il danno fosse esiguo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato che un furto di quasi 900 euro, commesso da un soggetto recidivo che aveva già reiterato la condotta, non può rientrare nella non punibilità per tenuità del fatto. La decisione della Corte d'Appello è stata ritenuta corretta.
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Furto aggravato: Cassazione conferma condanna, no tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Lavoratore condannato per **furto aggravato**. Il Lavoratore contestava la mancata qualificazione del fatto come tentato furto e il rifiuto di applicare la non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131 bis c.p.). La Corte ha respinto le argomentazioni, confermando che il **furto aggravato** non rientra nei limiti di pena per l'applicazione dell'Art. 131 bis c.p. Il Lavoratore dovrà pagare le spese processuali e una sanzione.
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Inammissibilità del Ricorso Penale: Spaccio e Lieve Entità del Fatto
La Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale proposto da tre imputati condannati per spaccio di sostanze stupefacenti. I ricorrenti contestavano la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) e l'eccessività delle pene. La Corte ha chiarito che il giudice di merito aveva implicitamente escluso la tenuità del fatto, data la reiterazione delle condotte e il ruolo non marginale degli imputati. Ha inoltre ribadito che la determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito, se adeguatamente motivata. L'inammissibilità dei ricorsi ha precluso ogni ulteriore valutazione, inclusa la prescrizione.
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Inammissibilità ricorso penale: Legittima difesa e recidiva, il verdetto
La Corte d'Appello ha condannato un Imputato per lesioni e minaccia, convertendo la pena in pecuniaria. L'Imputato ha presentato ricorso lamentando il mancato riconoscimento della legittima difesa, l'omessa applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (Art. 131 bis c.p.) e l'errata comparazione delle circostanze. La Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale, ribadendo che la rivalutazione dei fatti è preclusa in sede di legittimità e che l'Art. 131 bis c.p. non si applica in presenza di recidiva specifica reiterata, indice di elevata colpevolezza. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando il patteggiamento non si impugna
Un Imputato ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza di patteggiamento del Tribunale di Brescia. L'Imputato lamentava la mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso patteggiamento. Ha stabilito che il ricorso non rientrava nei casi specifici previsti dalla legge per impugnare le sentenze di patteggiamento, come i vizi di volontà o l'illegalità della pena. Di conseguenza, l'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.
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Resistenza a pubblico ufficiale: la prescrizione del reato salva l’imputata
L'Imputata è stata condannata per resistenza a pubblico ufficiale, avendo usato violenza contro militari durante un controllo. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna. Ha stabilito che il reato era estinto per **prescrizione del reato**, dato che il termine massimo era già decorso prima della sentenza d'appello. La questione della particolare tenuità del fatto, sollevata dalla difesa, è stata considerata superata dalla sopraggiunta prescrizione, che ha un effetto più favorevole per l'imputata, estinguendo completamente il reato.
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Manufatto Abusivo: Ricorso Inammissibile, Condanna Confermata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un Imputato, condannato per l'edificazione e l'occupazione di un manufatto abusivo su suolo pubblico. L'Imputato contestava la sua responsabilità, il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto e l'eccessività della pena. La Suprema Corte ha ritenuto che il ricorso si limitasse a riproporre argomenti già esaminati e respinti dalla Corte d'Appello, la quale aveva correttamente escluso l'applicazione della causa di non punibilità per la natura abituale e la prolungata permanenza del manufatto abusivo. L'Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Esce di casa per spostare un camion: non è stato di necessità
Un imputato, allontanatosi dalla propria abitazione in violazione di una misura restrittiva, ha giustificato la sua condotta con lo stato di necessità, sostenendo di dover risolvere un problema di manovra di un autocarro. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, ritenendo che non esistesse una situazione di pericolo grave e imminente. Il semplice disagio non integra lo stato di necessità. Inoltre, la Corte ha dichiarato inammissibile la richiesta di applicare la non punibilità per tenuità del fatto, poiché non era stata sollevata nel precedente grado di giudizio. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e l'imputato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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