LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Causa Debendi

Pagina 5 di 5

88 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Onere della prova rendiconto: chi prova il pagamento?
Una nipote ha chiesto la restituzione di somme versate allo zio per la gestione di un immobile, lamentando la mancata presentazione di un adeguato rendiconto. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che l'onere della prova sulla mancanza di causa dei pagamenti spetta a chi agisce per la restituzione. La mancata presentazione del rendiconto, pur essendo un inadempimento del mandatario, non inverte tale onere probatorio.
Continua »
Prescrizione contributi consortili: 5 o 10 anni?
Un Consorzio di Bonifica ha impugnato una sentenza che applicava la prescrizione di cinque anni ai contributi per l'utenza irrigua. Il Consorzio sostiene che il termine corretto sia quello decennale. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sulla natura e sulla prescrizione dei contributi consortili, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa a una pubblica udienza per una decisione definitiva.
Continua »
Onere della prova: chi paga per l’indebito bancario?
Una società immobiliare ha citato in giudizio un istituto di credito per la restituzione di somme ritenute indebitamente percepite, contestando anatocismo, tassi usurari e altre clausole. Dopo la sconfitta in primo e secondo grado, la Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: nell'azione di ripetizione di indebito, l'onere della prova grava sul correntista. Quest'ultimo deve dimostrare non solo l'avvenuto pagamento, ma anche la mancanza di una valida causa debendi, producendo in giudizio il contratto e gli estratti conto dell'intera durata del rapporto.
Continua »
Premio aziendale: quando è parte della retribuzione?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un premio aziendale erogato in modo continuativo e fisso a un lavoratore deve essere considerato parte integrante della retribuzione. Di conseguenza, va incluso nel calcolo del TFR e dell'indennità di preavviso. La Corte ha rigettato il ricorso del datore di lavoro, che sosteneva la natura liberale e non obbligatoria del compenso, confermando che la continuità e la prevedibilità dell'erogazione sono elementi chiave per qualificarla come retributiva.
Continua »
Arricchimento senza causa: appalto pubblico nullo
Una società di costruzioni ha citato in giudizio un ente pubblico per l'edilizia residenziale per ottenere il pagamento di lavori eseguiti in assenza di un contratto scritto. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando l'inammissibilità della domanda di arricchimento senza causa perché proposta tardivamente nel corso del processo. La Corte ha inoltre chiarito che le norme sulla responsabilità diretta dei funzionari degli enti locali non si estendono a questa tipologia di ente pubblico.
Continua »
Rimborso contributo soggiorno: la competenza è del Fisco
Un cittadino straniero ha richiesto la restituzione di un contributo versato per il rinnovo del permesso di soggiorno, successivamente dichiarato illegittimo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20323/2025, ha stabilito che la competenza a decidere su tale richiesta di rimborso contributo soggiorno non è del giudice civile, ma del giudice tributario. La Corte ha qualificato il contributo come un tributo e ha chiarito che, in assenza di un riconoscimento formale e individuale del debito da parte dell'Amministrazione, la controversia mantiene la sua natura fiscale, ricadendo nella giurisdizione specializzata.
Continua »
Anatocismo bancario: la pattuizione deve essere chiara
La Corte d'Appello, riformando parzialmente una sentenza di primo grado, ha stabilito l'illegittimità della pratica di anatocismo bancario applicata da un istituto di credito per mancanza di una specifica e chiara pattuizione successiva alla delibera CICR del 2000. Il caso riguardava la richiesta di due clienti di rideterminare il saldo di un conto corrente, contestando l'applicazione di interessi composti. La Corte ha accolto il motivo relativo all'anatocismo, ordinando il ricalcolo del saldo senza capitalizzazione trimestrale e riducendo il debito dei clienti.
Continua »
Ripetizione di indebito: onere della prova del pagamento
Un ex inquilino ha richiesto la restituzione di somme per utenze elettriche successive alla fine della locazione. Il Tribunale ha respinto l'appello, confermando la decisione di primo grado. La motivazione centrale è che l'attore non ha adempiuto all'onere della prova richiesto per l'azione di ripetizione di indebito, non dimostrando l'effettivo pagamento delle somme richieste, ma solo la ricezione delle fatture.
Continua »