Alcuni dipendenti pubblici assunti dopo il 2001 hanno contestato la legittimità della trattenuta del 2,50% sullo stipendio mensile, operata dall'Amministrazione pubblica. I lavoratori, rientranti nel regime del TFR, ritenevano illegittimo tale prelievo e avevano ottenuto un decreto ingiuntivo per il rimborso delle somme. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione pubblica, stabilendo la piena legittimità della trattenuta TFR dipendenti pubblici. La Corte ha chiarito che tale decurtazione costituisce un meccanismo contabile necessario per garantire il principio di invarianza della retribuzione netta ed evitare ingiustificate disparità di trattamento rispetto ai colleghi in regime di TFS. Di conseguenza, la Cassazione ha revocato il decreto ingiuntivo ottenuto dai lavoratori, rigettando definitivamente la loro domanda di rimborso.
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