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Cassare

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973 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Compenso difensore d’ufficio: no riduzioni extra
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25897/2024, ha stabilito che il compenso del difensore d'ufficio non può essere ridotto per le attività successive volte al recupero del proprio credito professionale. La riduzione legale si applica esclusivamente alle prestazioni rese nell'ambito del procedimento penale a favore dell'assistito, e non alle procedure esecutive intraprese dall'avvocato per ottenere il pagamento. La Corte ha cassato la decisione del giudice di merito che aveva erroneamente esteso la riduzione anche a tali attività.
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Decreto di rilascio: quando il giudice eccede i limiti
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo a un decreto di rilascio di un alloggio popolare. La Corte d'Appello aveva annullato il decreto, ma la Cassazione ha ribaltato la decisione, riscontrando un vizio di ultrapetizione. Il giudice di secondo grado aveva fondato la sua decisione sull'illegittimità di un parere amministrativo, un aspetto non sollevato specificamente dall'appellante. La Suprema Corte ha quindi cassato la sentenza, rinviando il caso per un nuovo esame che rispetti i limiti dei motivi di appello.
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Legittimazione passiva: errore nel contraddittorio
Una causa per il riconoscimento della proprietà di un terreno per usucapione viene vinta nei primi due gradi di giudizio. Tuttavia, la Corte di Cassazione ribalta la decisione, rilevando un errore procedurale fondamentale: l'azione era stata intentata contro il mero detentore dell'immobile e non contro il legittimo proprietario. La Suprema Corte ha chiarito che in una causa di rivendicazione, la mancanza di legittimazione passiva del convenuto rende la domanda improcedibile, annullando la sentenza e rigettando la richiesta originaria.
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Patrocinio a spese dello Stato: i poteri del giudice
La Corte di Cassazione ha stabilito che la tardiva produzione di documenti per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato non comporta l'automatica decadenza dal beneficio. Il giudice ha il potere-dovere di verificare d'ufficio la sussistenza dei requisiti, potendo acquisire direttamente la documentazione o concedere un nuovo termine. La Corte ha cassato la decisione del Tribunale che aveva respinto l'opposizione per la mera tardività, rinviando per una nuova valutazione nel merito.
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Produzione documenti appello: quando è sempre ammessa
Una società finanziaria si vede negare la tutela in primo e secondo grado per non aver provato la propria legittimazione ad agire. La Cassazione ribalta la decisione, stabilendo che la produzione documenti in appello per dimostrare la legittimazione processuale è sempre consentita, non rientrando nel divieto di 'nova' previsto dall'art. 345 c.p.c.
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Pensione anticipata e contributi figurativi: sì della Cassazione
Una lavoratrice si è vista negare la pensione anticipata perché i suoi contributi figurativi non erano stati conteggiati. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che, secondo la Riforma Fornero (legge 214/2011), i contributi figurativi (per malattia, disoccupazione, ecc.) sono pienamente validi per raggiungere il requisito contributivo necessario, a meno che la legge non specifichi esplicitamente il contrario. La sentenza impugnata è stata annullata per aver erroneamente applicato vecchie normative.
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TARI rifiuti speciali: quando si paga la quota fissa
Una società di logistica, producendo prevalentemente rifiuti speciali, otteneva una totale esenzione dalla TARI in secondo grado. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, specificando che l'esenzione per la produzione di TARI rifiuti speciali può riguardare solo la quota variabile del tributo e non quella fissa, che rimane sempre dovuta. L'onere di provare la produzione esclusiva di rifiuti speciali in aree delimitate grava interamente sul contribuente.
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Muro di contenimento e distanze: la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene su una disputa tra vicini, stabilendo che un muro di contenimento a servizio di un terrapieno artificiale è sempre da considerarsi una costruzione ai fini delle distanze legali, a prescindere dalla sua altezza. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva applicato erroneamente la disciplina del muro di cinta e non aveva valutato correttamente gli effetti dell'acquisizione di un'opera abusiva al patrimonio comunale. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Agevolazione prima casa: vale se l’altro immobile è studio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24701/2024, ha stabilito che un contribuente ha diritto all'agevolazione prima casa anche se possiede un altro immobile, precedentemente acquistato con lo stesso beneficio, qualora quest'ultimo sia stato trasformato in studio professionale (categoria A/10). La Corte ha chiarito che il requisito fondamentale è non possedere un altro immobile 'idoneo ad abitazione' al momento del nuovo acquisto. La modifica della destinazione d'uso del primo immobile non preclude il diritto al beneficio sul secondo.
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Notifica nulla: la conoscenza non sana il vizio
La Corte di Cassazione ha stabilito che una notifica nulla di un avviso di accertamento non può essere sanata dalla semplice conoscenza che il contribuente ne abbia avuto 'aliunde' (da altre fonti). Affinché il vizio sia sanato, è necessario che il contribuente impugni l'atto, dimostrando così di aver potuto esercitare il proprio diritto di difesa. In assenza di impugnazione, la nullità persiste e il giudice deve verificare la regolarità della notifica. La Corte ha quindi cassato la sentenza di merito che aveva ritenuto irrilevante il vizio di notifica.
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Pensione vecchiaia anticipata: sì al differimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24304/2024, ha stabilito che il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico, noto come 'finestra mobile', si applica anche alla pensione vecchiaia anticipata per i lavoratori con invalidità superiore all'80%. La Corte ha riformato la decisione di merito che escludeva tale categoria, basandosi sull'ampia formulazione della norma che include tutti i soggetti che maturano il diritto all'accesso alla pensione, anche in 'altri casi' rispetto a quelli standard.
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Pensione vecchiaia anticipata: il differimento si applica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24298/2024, ha stabilito che il differimento di un anno per l'accesso alla pensione si applica anche alla pensione vecchiaia anticipata per invalidi con una percentuale superiore all'80%. L'Ente previdenziale aveva impugnato la decisione della Corte d'Appello che escludeva tale differimento. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, affermando che il testo della legge del 2010 ha una portata ampia e include tutti i casi di accesso al pensionamento, senza eccezioni per gli invalidi. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione conforme a questo principio.
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Ticket mensa notturno: spetta dopo le 6 ore di lavoro
Un infermiere del settore pubblico si era visto negare i buoni pasto per i turni di notte. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che il diritto al ticket mensa notturno sorge ogni qualvolta il turno di lavoro supera le sei ore, garantendo così il diritto a una pausa, indipendentemente da accordi locali che possano prevedere diversamente per periodi specifici.
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Esenzione IVA volontariato: la Cassazione chiarisce
Un'associazione sportiva di volontariato si è vista negare l'esenzione IVA per le sue attività di sponsorizzazione. L'Agenzia delle Entrate riteneva che la normativa successiva sulle ONLUS avesse ristretto il beneficio. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, chiarendo che l'esenzione IVA volontariato prevista dalla Legge n. 266/1991 non è stata implicitamente abrogata. Il beneficio resta applicabile anche se l'ente non possiede i requisiti per le agevolazioni ONLUS, a condizione che le attività commerciali siano puramente strumentali al raggiungimento degli scopi istituzionali.
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Gestione separata avvocati: obbligo sotto i 5000 euro
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24192/2024, ha stabilito che un avvocato iscritto all'albo, ma non alla Cassa Forense per reddito inferiore a 5.000 euro, non è automaticamente esonerato dall'iscrizione alla gestione separata. Il criterio determinante non è il reddito, ma l'abitualità dell'attività professionale, che il giudice di merito deve accertare. Un reddito basso è solo uno degli indizi, non la prova decisiva per qualificare l'attività come occasionale. La Corte ha quindi cassato la decisione d'appello che escludeva l'obbligo contributivo basandosi unicamente sulla soglia di reddito.
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Liquidazione spese legali: come si calcola il valore
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva erroneamente ridotto le spese legali dovute a una contribuente. L'errore riguardava l'individuazione del corretto scaglione di valore della causa, fissato in base all'importo dei contributi contestati (circa 1.900 euro). La Suprema Corte ha ripristinato la decisione di primo grado, sottolineando che per una corretta liquidazione spese legali è fondamentale applicare lo scaglione corrispondente al valore effettivo della controversia e riconoscere tutte le fasi processuali svolte, inclusa quella istruttoria basata sulla produzione di documenti.
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Dies a quo prescrizione: la Cassazione chiarisce
Un professionista contesta una richiesta di contributi INPS per il 2009, eccependo la prescrizione. La Cassazione, riformando la decisione di merito, chiarisce che il dies a quo prescrizione decorre dalla prima scadenza utile per il versamento, anche se sono previsti termini successivi con maggiorazione, accogliendo il ricorso del professionista.
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Prescrizione contributi: quando inizia a decorrere?
Un professionista si opponeva a una richiesta di pagamento di contributi previdenziali, sostenendone l'avvenuta prescrizione. La Cassazione ha chiarito che, ai fini della prescrizione contributi, il termine iniziale decorre dalla data di scadenza effettiva del pagamento, tenendo conto anche di eventuali proroghe disposte da provvedimenti normativi. La Corte ha cassato la decisione di merito che non aveva considerato un differimento, stabilendo che il dies a quo non costituisce giudicato autonomo.
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Prescrizione contributi gestione separata: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione dei contributi gestione separata decorre dalla scadenza del termine di pagamento, anche se questo è stato posticipato da un decreto governativo. In un caso riguardante un professionista, l'ente previdenziale aveva richiesto il pagamento per gli anni 2009 e 2010. La Corte ha ritenuto le richieste tempestive perché i termini di pagamento erano stati differiti, spostando di conseguenza l'inizio del periodo di prescrizione e rendendo legittima l'azione dell'ente.
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Riduzione ICI inagibilità: la Cassazione interviene
Una società alberghiera ha richiesto la riduzione ICI per inagibilità dei suoi immobili. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che, in sede di rinvio, aveva erroneamente ritenuto già applicata la riduzione senza effettuare le verifiche richieste. La Suprema Corte ha chiarito che il giudice del rinvio è vincolato a eseguire gli accertamenti fattuali indicati, cassando nuovamente la sentenza e rinviando la causa per un corretto esame del merito.
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