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Camera Di Consiglio

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563 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinvio trattazione ricorso: accordo tra le parti
Una società aveva citato in giudizio un comune per un'indennità relativa alla requisizione di un impianto acquedottistico. Dopo decisioni contrastanti in primo e secondo grado, la questione è giunta in Cassazione. Le parti hanno richiesto congiuntamente un rinvio per tentare una conciliazione. La Suprema Corte ha accolto l'istanza di rinvio trattazione ricorso, motivandola con l'elevata complessità della vicenda, il coinvolgimento di interessi di terzi e l'opportunità di favorire una soluzione concordata tra le parti.
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Revoca pena sostitutiva: serve l’udienza in camera di consiglio
Un giudice aveva revocato la pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità a un condannato senza fissare un'udienza. La Corte di Cassazione ha annullato il provvedimento, stabilendo che la revoca pena sostitutiva deve sempre avvenire nel rispetto del contraddittorio tra le parti, secondo le regole dell'art. 666 del codice di procedura penale. L'omissione dell'udienza costituisce una nullità assoluta.
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Procedura di estradizione: l’obbligo dell’udienza
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte d'Appello che negava la revoca della custodia cautelare a un cittadino straniero. La decisione è stata presa senza un'udienza in camera di consiglio, violando la specifica procedura di estradizione che impone il contraddittorio tra le parti. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Costituzione parte civile: annullata sentenza anticipata
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di patteggiamento perché l'udienza si è tenuta prima dell'orario comunicato alle persone offese, impedendo la loro tempestiva costituzione parte civile. La Corte ha stabilito che anticipare l'udienza viola il diritto di partecipazione e che la successiva riapertura del verbale per ammettere le parti civili è illegittima, poiché il giudice si era già spogliato del potere di decidere. È stato inoltre ribadito l'obbligo di liquidare le spese legali alla parte civile ammessa in un procedimento di patteggiamento.
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Ricorso inammissibile: i termini per l’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché presentato oltre il termine di quindici giorni previsto per l'impugnazione di un'ordinanza emessa in camera di consiglio. La decisione sottolinea l'importanza del rispetto perentorio dei termini processuali e condanna la parte ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Rinuncia al ricorso: come estinguere il giudizio
Una società di servizi ambientali aveva impugnato in Cassazione una sentenza che la condannava a rimborsare l'IVA su una tariffa ambientale. Prima della discussione, la società ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, verificata la regolarità dell'atto, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sulle spese processuali, chiudendo così definitivamente la controversia.
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Rinvio a pubblica udienza: Cassazione e nomofilachia
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a pubblica udienza di quattro ricorsi riuniti. La decisione si basa sulla particolare rilevanza delle questioni di diritto sollevate, che presentano profili nomofilattici significativi, rendendo opportuna una discussione pubblica anziché una decisione in camera di consiglio.
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Rinvio trattazione causa: il caso della supersocietà
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio della trattazione di una causa relativa al fallimento di un socio di una 'supersocietà' di fatto. La decisione è stata presa a causa della mancata notifica della convocazione alle parti e per consentire la trattazione congiunta con un altro procedimento connesso, garantendo così il corretto svolgimento del processo.
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Rinvio a nuovo ruolo: la Cassazione ordina
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una causa tra un avvocato e un condominio. La decisione non riguarda il merito della questione, ma è un provvedimento procedurale necessario per una potenziale modifica della composizione del collegio giudicante, a seguito di una segnalazione interna del Presidente del Collegio stesso.
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Ricorso straordinario per errore di fatto: i limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, presentato per una presunta omessa notifica dell'avviso di udienza. La Corte chiarisce che, essendo il procedimento originario stato deciso 'de plano' a causa della tardività del ricorso iniziale, non era prevista alcuna udienza né avviso alle parti, escludendo così la sussistenza di un errore di fatto.
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Rinvio dell’udienza: la Cassazione decide così
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio dell'udienza relativa a un ricorso tra uno studio professionale e una società in fallimento. La decisione di posticipare la trattazione è stata motivata dalla necessità di esaminare il caso congiuntamente ad altri ricorsi pendenti che vertono sulle medesime questioni giuridiche, al fine di garantire uniformità di giudizio.
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Rinuncia al ricorso: l’estinzione del giudizio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza il caso di una rinuncia al ricorso presentata a seguito di una transazione tra le parti. La controversia, originata da un contratto preliminare di vendita di azioni e complicata dal fallimento di una delle società, si è conclusa con l'estinzione del giudizio. La Corte ha preso atto dell'accordo, dichiarando la fine del procedimento senza pronunciarsi sulle spese legali, come richiesto dalle parti stesse.
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Estinzione del giudizio: rinuncia e conseguenze
Un imprenditore individuale ha impugnato un decreto emesso dal Tribunale, ma ha successivamente rinunciato al ricorso per cassazione. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Non è stata emessa alcuna pronuncia sulle spese, data la mancata attività difensiva della società fallita resistente. La decisione sottolinea come la rinuncia comporti la chiusura definitiva del processo.
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Equa riparazione giudizio di ottemperanza: la Cassazione
Una società di costruzioni ha richiesto un'equa riparazione per l'eccessiva durata di un procedimento, in particolare nella sua fase di esecuzione contro la P.A. (giudizio di ottemperanza). Il Ministero della Giustizia si è opposto, sostenendo che la domanda fosse inammissibile per la mancata presentazione dell'istanza di prelievo, un rimedio preventivo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Ministero, chiarendo che per i procedimenti già strutturalmente accelerati, come il giudizio di ottemperanza, l'istanza di prelievo è un adempimento inutile e la sua omissione non impedisce il diritto al risarcimento.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza di correzione errore materiale presentata da un Ministero. Un'ordinanza precedente aveva erroneamente liquidato le spese legali in 'euro 5.00,00' invece del corretto 'euro 5.000,00'. La Corte ha rettificato l'importo, riconoscendo l'evidente svista e ripristinando la cifra corretta, basandosi sul valore della causa e sulle tariffe forensi applicabili.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un istituto di credito ha rinunciato al ricorso in Cassazione contro un fallimento. La controparte ha accettato la rinuncia. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, sottolineando che l'accettazione esclude la condanna alle spese. Questo caso chiarisce gli effetti processuali della rinuncia al ricorso.
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Diritto di difesa: sentenza nulla senza udienza pubblica
La Cassazione annulla una sentenza tributaria per violazione del diritto di difesa. Una società, accusata di frode carosello, si era vista negare l'udienza pubblica richiesta durante l'emergenza Covid-19. La Corte ha stabilito che il deposito di memorie scritte non costituisce rinuncia all'udienza, dichiarando la sentenza nulla e rinviando il caso per un nuovo esame nel rispetto del contraddittorio.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio di cassazione
Una società per azioni, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro un decreto del Tribunale, ha formalmente dichiarato la rinuncia al ricorso. La Corte Suprema, prendendo atto di tale rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Inoltre, poiché la controparte (un fallimento) non si era costituita in giudizio, la Corte ha stabilito di non dover pronunciarsi sulle spese legali.
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Notifica udienza: rinvio per vizio di comunicazione
La Corte di Cassazione ha rinviato una causa a nuovo ruolo a causa della mancata prova della notifica udienza camerale alla società ricorrente. La Corte ha rilevato un vizio procedurale, in violazione dell'art. 380 bis c.p.c., e ha deciso di fissare una nuova udienza per garantire il pieno rispetto del diritto di difesa e del principio del contraddittorio.
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Riparazione ingiusta detenzione negata per colpa grave
Una donna, assolta dall'accusa di associazione camorristica, si è vista negare la riparazione per ingiusta detenzione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, ritenendo che la sua condotta, caratterizzata da 'colpa grave' per i suoi legami e le sue attività ambigue con l'organizzazione criminale del marito, avesse contribuito a causare la sua detenzione, rendendo irrilevante la successiva assoluzione ai fini del risarcimento.
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