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Camera Di Consiglio — Anno 2024

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95 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Camera Di Consiglio

Provvedimenti

Estinzione del giudizio: rinuncia al ricorso in Cassazione
Una società turistica, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello, ha depositato un atto di rinuncia. La Suprema Corte, preso atto della rinuncia e della mancata costituzione in giudizio delle controparti, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza disporre alcuna condanna al pagamento delle spese legali.
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Restituzione cose sequestrate: udienza necessaria
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza con cui il GIP aveva negato la restituzione di due telefoni cellulari. La decisione è stata presa 'de plano', cioè senza udienza. La Suprema Corte ha stabilito che in caso di opposizione al diniego di restituzione cose sequestrate, è obbligatorio procedere con un'udienza in camera di consiglio per garantire il contraddittorio tra le parti, pena la nullità del provvedimento.
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Rinvio a nuovo ruolo: che succede se il giudice è assente?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una causa a causa dell'imprevisto e improvviso impedimento del giudice relatore. La Corte ha constatato l'impossibilità di una sostituzione immediata e ha rinviato il caso a una data futura, disponendo l'integrazione del collegio giudicante.
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Rinvio udienza Cassazione: le regole del processo
Un'ordinanza della Corte di Cassazione illustra il processo di rinvio udienza Cassazione a causa dell'improvviso impedimento del giudice relatore. La Suprema Corte, dopo aver integrato il collegio, ha disposto la posticipazione della causa a una nuova udienza, riservandosi 60 giorni per il deposito del provvedimento. Il caso verteva su un ricorso contro una sentenza di una Corte d'Appello territoriale.
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Rinvio a nuovo ruolo: impedimento del relatore
La Corte di Cassazione, a causa dell'assenza improvvisa e imprevedibile del giudice relatore, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una causa tra due cittadini e una compagnia assicurativa. La decisione, di natura puramente procedurale, è stata presa per garantire la corretta composizione del collegio giudicante e la prosecuzione del giudizio in una data futura, previa integrazione del collegio stesso.
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Rinvio a nuovo ruolo: cosa succede se manca il giudice
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di una causa a seguito dell'improvviso e imprevedibile impedimento del giudice relatore. L'ordinanza interlocutoria spiega che tale assenza, verificatasi poco prima dell'udienza, non ha consentito la riassegnazione del fascicolo, rendendo necessario posticipare la trattazione per integrare il collegio giudicante. La decisione evidenzia un meccanismo procedurale per gestire imprevisti che garantisce la corretta composizione dell'organo giudicante.
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Rinvio udienza Cassazione: impedimento del relatore
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio di un'udienza in una causa tra una società di commercio veicoli e una compagnia assicurativa. La decisione, formalizzata con un'ordinanza interlocutoria, è stata presa a causa dell'impedimento improvviso e imprevedibile del giudice relatore, che ha reso impossibile la trattazione del caso nella data prevista. Di conseguenza, la Corte ha disposto il rinvio udienza Cassazione a nuovo ruolo, previa integrazione del collegio giudicante.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte della società appellante, accettata dalla controparte. La decisione si fonda sull'accordo tra le parti, che preclude una condanna alle spese legali, come previsto dal codice di procedura civile.
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Reato continuato: quando non è riconosciuto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva il riconoscimento del reato continuato tra diverse condanne. La Corte ha ribadito che l'onere di dimostrare l'esistenza di un unico disegno criminoso spetta al richiedente e che la valutazione del giudice di merito è insindacabile se logica. Nel caso specifico, la distanza temporale, la diversità dei luoghi e dei complici sono stati ritenuti elementi sufficienti a escludere la continuazione.
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Ricorso per cassazione contro un ente previdenziale
Un cittadino ha presentato un ricorso per cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello sfavorevole. L'azione è diretta verso un istituto di previdenza e assistenza. L'ordinanza della Corte di Cassazione introduce il caso, evidenziando che il ricorso si basa su quattro distinti motivi, che verranno esaminati nel corso del giudizio di legittimità.
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Efficacia sentenza penale: assoluzione e ius superveniens
Un contribuente, accusato di aver utilizzato fatture per operazioni inesistenti, viene assolto in sede penale perché 'il fatto non sussiste'. Grazie a una nuova legge (ius superveniens), la Corte di Cassazione stabilisce l'efficacia della sentenza penale nel giudizio tributario, annullando gli avvisi di accertamento. La decisione sottolinea come l'assoluzione penale con formula piena sui medesimi fatti impedisca all'Amministrazione Finanziaria di procedere con la pretesa fiscale.
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Correzione errore materiale: quando il relatore è errato
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nell'intestazione di una precedente sentenza. L'errore riguardava l'indicazione del nominativo del giudice relatore in udienza. La Corte ha chiarito la distinzione tra la relazione svolta in udienza e quella in camera di consiglio, ordinando la sostituzione del nome errato e confermando che tale svista non incide sulla validità della decisione.
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Udienza pubblica tributaria: nullo il giudizio senza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della commissione tributaria regionale che aveva negato a una società la discussione del caso in un'udienza pubblica tributaria, nonostante la richiesta esplicita. La Corte ha stabilito che decidere la causa in camera di consiglio in tali circostanze viola il diritto di difesa e comporta la nullità della sentenza, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Termine impugnazione sentenza: ricorso tardivo è K.O.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Procuratore Generale avverso una sentenza di proscioglimento per prescrizione. La decisione non entra nel merito della questione (un presunto errore nel calcolo della prescrizione) ma si fonda su un vizio procedurale: il mancato rispetto del termine impugnazione sentenza di quindici giorni previsto per i provvedimenti emessi in camera di consiglio. L'appello, depositato oltre la scadenza, è stato respinto per tardività.
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Ricorso tardivo: l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché presentato oltre i termini di legge. L'ordinanza sottolinea come il mancato rispetto della scadenza di 15 giorni per l'impugnazione di una sentenza emessa in camera di consiglio renda il ricorso tardivo e, di conseguenza, inaccoglibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Riassunzione procedimento fallimentare: rinvio udienza
La Corte di Cassazione analizza un ricorso contro una dichiarazione di fallimento, incentrato sulla corretta procedura da seguire dopo un precedente regolamento di competenza. Nello specifico, si discute la necessità della riassunzione del procedimento fallimentare. Data la particolare rilevanza della questione di diritto, la Corte, con ordinanza interlocutoria, ha deciso di non definire il caso in camera di consiglio, ma di rinviarlo a una pubblica udienza per un esame più approfondito.
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Ricusazione del giudice: i termini perentori da seguire
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un'istanza di ricusazione del giudice presentata dopo la decisione del collegio. Il ricorrente sosteneva di non essere stato informato del cambio del presidente del collegio, ma la Corte ha stabilito che la richiesta è tardiva. Secondo l'ordinanza, l'istanza deve essere presentata prima della conclusione del giudizio e la parte, tramite il suo difensore, aveva l'onere di verificare la composizione del collegio in udienza e formulare un'apposita riserva.
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Definizione agevolata liti pendenti: estinzione processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata liti pendenti. Il ricorso, originato da un avviso di accertamento, è stato interrotto dalla richiesta del contribuente di avvalersi della procedura di sanatoria fiscale. La Corte ha quindi terminato il giudizio, stabilendo che le spese legali restino a carico di ciascuna delle parti che le ha anticipate.
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Errore materiale sentenza: quando non invalida la decisione
Un'associazione di imprese si è opposta a un'ingiunzione di pagamento. L'appello è stato dichiarato inammissibile per tardività. L'associazione ha impugnato la decisione in Cassazione, lamentando un errore materiale sentenza, ovvero la data di deliberazione anteriore a quella dell'udienza finale. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che si presume un semplice errore materiale quando la data di pubblicazione è successiva all'udienza, senza ledere il diritto di difesa.
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Ordinanza Interlocutoria: Procedimento Giudiziario
La Corte di Cassazione ha emesso una Ordinanza Interlocutoria in una controversia tra una società diagnostica e un'Azienda Sanitaria Locale. L'atto si limita a registrare la pendenza del ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello, senza entrare nel merito della causa né esporre le ragioni della decisione.
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