Un Lavoratore è stato condannato per la cessione di una dose di cocaina. La condanna prevedeva quattro mesi di reclusione e 800 euro di multa, con il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, ritenute equivalenti alla recidiva. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, contestando il mancato riconoscimento della prevalenza delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le argomentazioni fossero troppo generiche e non criticassero adeguatamente la motivazione della Corte d'Appello, la quale aveva già spiegato il bilanciamento circostanze attenuanti, dando peso alla recidiva. Di conseguenza, il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro.
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