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Bancarotta Fraudolenta Patrimoniale Distrattiva

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Reato commesso dall'imprenditore o dall'amministratore di una società che, prima o durante la procedura di fallimento, distrae, occulta, dissimula, distrugge o dissipa i beni dell'impresa, arrecando un danno ai creditori.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Bancarotta fraudolenta: leasing e aggravanti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di tre imputati condannati per bancarotta fraudolenta. L'ordinanza conferma che la sottrazione di beni detenuti in leasing integra il reato, in quanto danneggia la massa fallimentare. Inoltre, stabilisce che l'aggravante per la commissione di più fatti di bancarotta non necessita di una contestazione formale esplicita, essendo implicitamente contenuta nell'accusa di pluralità di reati.
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Bancarotta fraudolenta: la consapevolezza dell’amministratore
La Corte di Cassazione conferma la condanna per bancarotta fraudolenta a carico di un amministratore, ritenendolo pienamente consapevole del piano di svuotamento patrimoniale di una società in crisi. La sentenza chiarisce che la piena consapevolezza può essere desunta da una serie di elementi probatori, come intercettazioni e fatture per operazioni fittizie, e ribadisce i criteri per la valutazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità.
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Amministratore fittizio: responsabilità per bancarotta
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per bancarotta fraudolenta distrattiva a carico di un amministratore fittizio, o 'testa di legno'. Nonostante il ruolo meramente formale, la sua responsabilità penale è stata affermata poiché è stata provata la sua piena consapevolezza delle operazioni di distrazione di attivi societari, messe in atto dall'amministratore di fatto. La Corte ha ritenuto decisiva la circostanza che l'imputata stessa avesse rivelato la destinazione dei fondi, dimostrando così di aver accettato il rischio del reato.
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Bancarotta distrattiva: finanziamenti ai soci
La Corte di Cassazione conferma una condanna per bancarotta distrattiva a carico di un socio che aveva ricevuto la restituzione di finanziamenti erogati alla società. La sentenza chiarisce la differenza fondamentale tra versamenti in conto capitale, la cui restituzione è distrazione, e mutui, la cui restituzione può integrare la bancarotta preferenziale. La Corte ha inoltre annullato con rinvio una parte della condanna per un vizio di motivazione della sentenza d'appello.
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Ricorso per bancarotta: inammissibile se di merito
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per bancarotta presentato da un imprenditore condannato per bancarotta documentale semplice, fraudolenta patrimoniale e fraudolenta documentale. I motivi del ricorso, volti a ottenere una rivalutazione delle prove testimoniali e dei fatti, sono stati respinti. La Corte ha ribadito che il suo ruolo è limitato al controllo di legittimità e non può estendersi a un nuovo esame del merito della causa. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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