LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Azione Revocatoria — Anno 2025

Pagina 15 di 18

359 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Azione Revocatoria

Provvedimenti

Azione revocatoria: legame di parentela non basta
Un creditore ha agito con azione revocatoria contro le vendite immobiliari di un garante. La Corte di Cassazione ha stabilito che, per gli atti a favore di familiari, il solo rapporto di parentela non è sufficiente a dimostrare la consapevolezza del terzo acquirente di arrecare un danno al creditore, soprattutto in presenza di prove contrarie come una crisi coniugale. La Corte ha quindi annullato la decisione per le vendite ai familiari, rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Azione revocatoria: quando un atto è inefficace
Un creditore ha ottenuto la dichiarazione di inefficacia di una vendita immobiliare tramite un'azione revocatoria. Il debitore aveva venduto un immobile a un amico intimo per sottrarlo alla garanzia dei creditori. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile perché mirava a una nuova valutazione dei fatti. La Corte ha ribadito che la consapevolezza del terzo acquirente del pregiudizio al creditore può essere provata anche tramite presunzioni, come il forte legame personale, un elemento chiave dell'azione revocatoria.
Continua »
Azione revocatoria preliminare: quando si valuta?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17480/2025, si è pronunciata su un caso di azione revocatoria preliminare. Ha ribadito il principio secondo cui, in caso di vendita immobiliare preceduta da un contratto preliminare, il danno per il creditore (eventus damni) va valutato al momento del contratto definitivo. Invece, lo stato soggettivo del terzo acquirente (scientia damni) va accertato con riferimento alla data di stipula del preliminare. La Corte ha inoltre precisato che, nel caso di contratto per persona da nominare, il "terzo" rilevante ai fini della valutazione è la persona nominata, e la sua consapevolezza va verificata al momento dell'accettazione della nomina, applicando le regole sulla rappresentanza.
Continua »
Azione revocatoria: inammissibile il ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un debitore contro una sentenza che aveva accolto un'azione revocatoria. La vendita di immobili a familiari è stata ritenuta inefficace nei confronti della società creditrice. La Corte ha respinto i motivi del ricorso basati su vizi procedurali, quali la tardività delle eccezioni sulla cessione del credito e la mancanza di autosufficienza dei motivi di impugnazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti.
Continua »
Azione revocatoria: ipoteca non esclude pregiudizio
Un creditore ha esercitato un'azione revocatoria contro la vendita di immobili effettuata dal suo debitore. Il debitore sosteneva che la vendita non causasse pregiudizio, poiché gli immobili erano già ipotecati. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, affermando che l'esistenza di un'ipoteca non annulla l'"eventus damni" (il pregiudizio). La valutazione deve considerare la possibilità futura che l'ipoteca venga estinta, rendendo l'azione revocatoria uno strumento valido per tutelare i diritti del creditore. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto.
Continua »
Cessione crediti in blocco: la prova in giudizio
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla prova necessaria in un caso di cessione crediti in blocco e sull'azione revocatoria contro un fondo patrimoniale. Due coniugi avevano contestato la legittimazione di una società di gestione crediti, subentrata a una banca, a proseguire un'azione legale. La Corte ha stabilito che la produzione in giudizio del contratto di cessione, unita ad altri elementi indiziari come la dichiarazione del cedente, è sufficiente a provare l'avvenuto trasferimento del credito. Inoltre, ha confermato che l'azione revocatoria è esperibile anche a tutela di un credito non ancora liquido, se l'atto dispositivo riduce la garanzia patrimoniale del debitore. Il ricorso dei debitori è stato respinto.
Continua »
Ricognizione di debito e revocatoria: la data certa
In una causa di separazione, una moglie intenta un'azione revocatoria per un pagamento fatto dal marito al fratello, sostenendo che fosse fittizio. La Cassazione ha respinto il ricorso, validando il pagamento sulla base di una ricognizione di debito. La Corte ha stabilito che la copia conforme autenticata da un notaio è sufficiente a provare la data certa dell'atto, anche senza l'iscrizione a repertorio, e che un debito pecuniario senza scadenza è immediatamente esigibile.
Continua »
Azione revocatoria: quando la vendita è revocabile
Un creditore ha ottenuto la revoca di una vendita immobiliare effettuata dal suo debitore. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, specificando che per un'azione revocatoria su un debito preesistente, non è necessaria la prova dell'intento fraudolento, ma è sufficiente la consapevolezza del pregiudizio da parte dell'acquirente. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per motivi procedurali e di merito, poiché tendeva a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
Continua »
Eventus Damni: Inammissibile il Ricorso Tardivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due coniugi contro la sentenza che rendeva inefficace il loro fondo patrimoniale. I ricorrenti sostenevano la mancanza di 'eventus damni', ovvero di un reale pregiudizio per i creditori, introducendo però nuovi elementi di fatto solo in fase di appello e cassazione. La Corte ha ribadito che non è possibile presentare nuove questioni di fatto in sede di legittimità, confermando la decisione della Corte d'Appello.
Continua »
Azione revocatoria: onere della prova e mala gestio
La Corte di Cassazione si pronuncia su un'azione revocatoria promossa da un fallimento contro l'acquirente di un immobile venduto dall'ex amministratore. Quest'ultimo, responsabile di mala gestio, aveva ceduto un bene personale. La Corte ha confermato la revoca della vendita, stabilendo un principio chiave sull'onere della prova: spetta al debitore-amministratore, e non al creditore, dimostrare di possedere altri beni sufficienti a soddisfare i creditori. La trasformazione di un bene immobile in denaro è di per sé considerata un pregiudizio.
Continua »
Azione revocatoria: risarcimento se il bene è rivenduto
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nell'ambito di un'azione revocatoria, se il bene oggetto dell'atto fraudolento viene successivamente alienato a un terzo in buona fede, rendendo impossibile la restituzione, il creditore ha diritto a ottenere una condanna al pagamento di una somma equivalente al valore del bene. Questa pretesa non costituisce una domanda nuova ma è implicitamente compresa nell'azione revocatoria stessa, il cui fine è reintegrare la garanzia patrimoniale del creditore, anche per equivalente monetario.
Continua »
Ricorso in Cassazione: requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una sentenza che accoglieva un'azione revocatoria. La decisione si fonda sulla violazione dei requisiti formali dell'atto, in particolare del principio di autosufficienza. La Corte ribadisce che il ricorso in Cassazione non può trasformarsi in un terzo grado di giudizio per riesaminare i fatti, ma deve limitarsi al controllo sulla corretta applicazione della legge.
Continua »
Azione revocatoria: la prova della frode tra parenti
La Corte di Cassazione conferma la decisione di merito che ha dichiarato inefficace, tramite azione revocatoria, una compravendita immobiliare tra nonna e nipote. La Corte ha ritenuto che il forte legame familiare e la convivenza tra i due fossero sufficienti a provare, tramite presunzioni, la consapevolezza della nonna del pregiudizio arrecato ai creditori del nipote, rendendo l'atto di vendita inefficace nei loro confronti.
Continua »
Azione revocatoria: senza credito cade il presupposto
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un costruttore, annullando una sentenza che aveva dichiarato inefficace un suo atto dispositivo tramite azione revocatoria. La decisione si fonda su un fatto sopravvenuto: una sentenza definitiva ha accertato l'inesistenza del credito vantato dagli acquirenti di un immobile, facendo così venire meno il presupposto essenziale dell'azione revocatoria stessa. La Suprema Corte ha ribadito che il giudicato esterno che nega il credito può essere fatto valere anche in sede di legittimità, portando al rigetto della domanda revocatoria.
Continua »
Azione revocatoria: donazione immobile e onere prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16845/2025, conferma l'inefficacia di una donazione immobiliare effettuata da un debitore ai propri familiari. Il caso riguarda un'azione revocatoria intentata da un creditore per tutelare la propria garanzia patrimoniale. La Corte ha rigettato il ricorso del debitore, stabilendo che per l'azione è sufficiente un credito anche solo potenziale o litigioso e che spetta al debitore, e non al creditore, l'onere della prova di possedere beni residui sufficienti a soddisfare il debito.
Continua »
Domanda di simulazione rigettata: il caso in Cassazione
Una creditrice ha intentato una causa per simulazione e azione revocatoria contro una debitrice e suo marito, sostenendo che la cessazione dell'attività commerciale della debitrice fosse un atto fittizio per sottrarre beni alla garanzia del credito. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno respinto le richieste, non ravvisando alcun atto dispositivo o negozio giuridico valido su cui fondare la domanda di simulazione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, dichiarando il ricorso inammissibile per motivi procedurali e per la mancata contestazione della ratio decidendi della sentenza d'appello.
Continua »
Notifica estero nulla: quando è a rischio il processo
La Corte di Cassazione ha confermato la nullità di un intero giudizio a causa di una notifica eseguita all'estero presso un indirizzo errato. Il caso riguardava un'azione revocatoria promossa da una curatela fallimentare contro una società con sede a Cipro. Poiché la notifica iniziale era viziata, la società non ha potuto partecipare al primo grado di giudizio. La Suprema Corte ha stabilito che una notifica estero nulla compromette il diritto di difesa e che l'onere di verificare la correttezza dell'indirizzo grava sempre sulla parte notificante, ribadendo un principio fondamentale per la validità dei processi transfrontalieri.
Continua »
Litisconsorzio necessario: appello nullo senza eredi
Una società finanziaria impugna una sentenza di primo grado relativa a un'azione revocatoria per la vendita di un immobile. Durante il primo grado, uno dei convenuti era deceduto. In appello, la società omette di citare tutti gli eredi, violando il principio del litisconsorzio necessario. La Corte di Cassazione ha cassato la sentenza d'appello, stabilendo che il giudice avrebbe dovuto ordinare d'ufficio l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti gli eredi.
Continua »
Interesse a impugnare: quando manca nel ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di alcuni debitori contro la condanna alle spese in favore di un creditore cessionario. La Corte ha rilevato la mancanza di un concreto interesse a impugnare, poiché i ricorrenti erano già risultati definitivamente soccombenti nel merito dell'azione revocatoria e la sostituzione del beneficiario delle spese non comportava per loro alcun aggravio.
Continua »
Azione revocatoria fondo patrimoniale: la Cassazione
Una creditrice, co-fideiussore che aveva parzialmente saldato un debito, ha agito con successo tramite azione revocatoria contro altri co-fideiussori che avevano costituito dei fondi patrimoniali per sottrarre i loro beni alla garanzia. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando i ricorsi dei debitori. La Suprema Corte ha ribadito che la costituzione del fondo patrimoniale è un atto gratuito revocabile e che, per dimostrare il pregiudizio, è sufficiente rendere più incerta la riscossione del credito, essendo irrilevante la capienza del patrimonio residuo.
Continua »