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Avviso Di Liquidazione — Anno 2026

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93 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Avviso Di Liquidazione

Provvedimenti

Doppie agevolazioni prima casa: negato il bis anche da donazione
Un contribuente, che da minorenne aveva già usufruito dei benefici fiscali per un immobile acquistato tramite donazione indiretta dei genitori, ha tentato di ottenere nuovamente lo stesso sconto per un secondo acquisto. L'Agenzia delle Entrate ha negato la richiesta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione del Fisco, stabilendo un principio chiaro: sono vietate le doppie agevolazioni prima casa. Non importa come sia stato acquisito il primo immobile; l'aver già goduto una volta del beneficio fiscale impedisce di richiederlo una seconda volta. L'appello del contribuente è stato quindi respinto.
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Imposta di registro lodo nullo: stop alla tassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'imposta di registro lodo nullo non è dovuta qualora l'atto arbitrale sia stato dichiarato nullo con sentenza passata in giudicato. Nonostante l'art. 37 del d.P.R. n. 131/1986 preveda la tassazione degli atti dell'autorità giudiziaria anche se impugnati, la definitiva riforma dell'atto fa venire meno il presupposto impositivo, rendendo illegittimo l'avviso di liquidazione emesso dall'Agenzia delle Entrate.
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Agevolazione prima casa: decadenza e residenza
La Corte di Cassazione ha confermato la decadenza dall'agevolazione prima casa per un contribuente che, pur avendo riacquistato un immobile entro un anno dalla vendita del precedente, non vi ha trasferito la residenza tempestivamente. La decisione chiarisce che il requisito dell'abitazione principale deve realizzarsi entro l'anno dal riacquisto per mantenere i benefici fiscali.
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Avviso di liquidazione: la motivazione per relationem
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un avviso di liquidazione per imposta di registro relativo a un atto giudiziario, anche in assenza di allegazione dell'atto stesso. Il provvedimento è legittimo se contiene elementi sufficienti (data, numero di ruolo, parti) per permettere al contribuente di identificare agevolmente l'atto. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile l'eccezione di esenzione per valore sollevata solo in appello, trattandosi di un'eccezione in senso stretto non rilevabile d'ufficio.
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Avviso di liquidazione imposta di registro: validità
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un avviso di liquidazione imposta di registro anche se privo dell'allegazione dell'atto giudiziario di riferimento, purché quest'ultimo sia già noto al contribuente. La sentenza chiarisce inoltre che non è possibile invocare l'esenzione per atti di valore inferiore a 1.033 euro per la prima volta in appello, trattandosi di una nuova eccezione non rilevabile d'ufficio e, nel caso di specie, comunque infondata dato il valore superiore della somma assegnata.
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Esenzione imposta di registro: guida completa
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'esenzione imposta di registro si applica a tutti gli atti giudiziari relativi a controversie di valore inferiore a 1.033 euro. Il caso riguarda un contribuente che aveva impugnato un avviso di liquidazione per un'ordinanza di assegnazione in sede esecutiva. La Suprema Corte ha stabilito che il beneficio fiscale non è limitato al giudizio di primo grado davanti al Giudice di Pace, ma si estende a tutti i gradi e agli uffici giudiziari competenti per l'esecuzione, coerentemente con la finalità di ridurre i costi per le liti minori.
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Solidarietà tributaria: estensione del giudicato
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in virtù della solidarietà tributaria, una società acquirente può beneficiare dell'annullamento di un avviso di liquidazione ottenuto in precedenza dalla società venditrice coobbligata. Il caso riguardava la riqualificazione di una vendita immobiliare in cessione d'azienda per presunto abuso del diritto.
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Motivazione avviso liquidazione: l’atto deve essere chiaro
Un istituto bancario ha impugnato un avviso di liquidazione per imposta di registro relativo a una sentenza favorevole, lamentando l'assenza di una chiara motivazione sui criteri di calcolo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la mancanza di una dettagliata motivazione nell'avviso di liquidazione, che non espliciti base imponibile e aliquota, ne causa la nullità. Tale vizio non può essere sanato successivamente in giudizio, poiché viola il diritto di difesa del contribuente.
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Motivazione avviso di liquidazione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato un invito al pagamento per imposta di registro superiore a 500.000 euro, emesso da diverse amministrazioni statali nei confronti di un ente locale. La decisione si fonda sulla carente motivazione dell'avviso di liquidazione, che non esplicitava la base imponibile, l'aliquota e i criteri di calcolo, ledendo così il diritto di difesa del contribuente. La sentenza ribadisce che la motivazione è un requisito essenziale dell'atto e non può essere integrata in un secondo momento.
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Imposta di registro spese compensate: la Cassazione chiarisce
Una società, dopo aver vinto una causa contro un'amministrazione statale con compensazione delle spese legali, ha ricevuto un avviso di liquidazione per l'intera imposta di registro. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che in caso di imposta di registro spese compensate e con una parte pubblica coinvolta, l'imposta va pagata solo per metà dalla parte privata, mentre l'altra metà è prenotata a debito. Di conseguenza, l'avviso di liquidazione per l'intero importo è stato dichiarato parzialmente illegittimo.
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Motivazione per relationem: atto noto e validità
Un'ordinanza della Corte di Cassazione stabilisce che un avviso di liquidazione fiscale è valido anche se riporta una base imponibile errata, a condizione che la sua motivazione per relationem faccia riferimento a un atto giudiziario già noto al contribuente. Il diritto di difesa non è leso se il contribuente, essendo parte del giudizio originario, possiede tutti gli elementi per comprendere la pretesa fiscale.
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Motivazione avviso di liquidazione: l’onere dell’Ufficio
Una società assicurativa e un'azienda ospedaliera hanno impugnato un avviso di liquidazione dell'imposta di registro relativo a un complesso decreto del Tribunale Fallimentare. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando l'atto fiscale per difetto di motivazione. Secondo la Corte, l'Agenzia delle Entrate non aveva spiegato in modo chiaro e analitico come avesse calcolato la base imponibile, violando così il diritto di difesa del contribuente. Il caso sottolinea l'importanza di una corretta motivazione avviso di liquidazione, specialmente in presenza di atti giudiziari articolati.
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Tassazione fideiussione enunciata: la base imponibile
La Cassazione chiarisce la corretta tassazione della fideiussione enunciata in un decreto ingiuntivo. L'imposta di registro si applica in misura proporzionale non sull'intero importo garantito, ma solo sulla somma ingiunta. L'ordinanza corregge la decisione d'appello che aveva annullato l'avviso di liquidazione, stabilendo che il giudice tributario deve sempre rideterminare la pretesa fiscale corretta.
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