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Avviso Di Accertamento — Anno 2025

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605 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Avviso Di Accertamento

Provvedimenti

Raddoppio dei termini: quando è legittimo l’avviso
Una società ha ricevuto un avviso di accertamento fiscale ben oltre la scadenza ordinaria. L'Agenzia delle Entrate ha giustificato il ritardo applicando il raddoppio dei termini di accertamento, basandosi su prove di illeciti fiscali. La Corte di Cassazione ha confermato che la sola esistenza di fatti che configurano un reato tributario è sufficiente per attivare il raddoppio dei termini, indipendentemente dalla presentazione di una denuncia penale o dall'esito di un eventuale processo. Il ricorso del contribuente è stato respinto.
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Collegamento societario e legami familiari: rinvio
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza che annullava un accertamento fiscale. La corte di merito aveva considerato non tassabili delle movimentazioni finanziarie, ritenendole interne a un gruppo societario di fatto basato su legami familiari tra soci. La Corte di Cassazione, riconoscendo la rilevanza della questione sulla definizione di **collegamento societario** in tale contesto, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per un esame approfondito, senza emettere una decisione finale.
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Raddoppio dei termini: quando l’accertamento è valido
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un contribuente, confermando la legittimità di un avviso di accertamento notificato oltre i termini ordinari. La Corte ha ribadito che il raddoppio dei termini è applicabile quando emergono fatti che comportano l'obbligo di denuncia penale, come l'uso di fatture false, indipendentemente dall'effettiva presentazione della denuncia o dall'esito del procedimento penale. La decisione ha inoltre chiarito la legittimità della condanna alle spese legali a favore dell'ente impositore, anche se difeso da propri funzionari.
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Contraddittorio endoprocedimentale: quando è valido?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito la validità di un avviso di accertamento emesso a seguito di un contraddittorio endoprocedimentale non svoltosi per cause imputabili al contribuente. Il caso riguardava un imprenditore che aveva richiesto tardivamente e senza adeguata documentazione il rinvio dell'incontro. La Corte ha stabilito che l'inerzia del contribuente legittima l'operato dell'Agenzia delle Entrate, ribaltando le decisioni dei gradi inferiori e affermando che l'onere di partecipare attivamente al contraddittorio grava sul contribuente stesso.
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Compensazione spese processuali: quando è illegittima
Un contribuente, pur risultando vittorioso in un contenzioso fiscale, si è visto negare il rimborso delle spese legali a causa di una decisione di compensazione. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la compensazione spese processuali deve basarsi su ragioni logiche e pertinenti all'esito globale del giudizio, non su eventi parziali o successivi come una precedente vittoria procedurale dell'ente o un'assoluzione penale non direttamente collegata.
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