Due creditori promuovono un pignoramento verso un consorzio debitore, aggredendo crediti detenuti da un Ente Pubblico in qualità di terzo pignorato. Il giudice assegna le somme ai creditori. L'Ente contesta l'assegnazione mediante opposizione agli atti esecutivi, ma il Tribunale respinge la domanda. L'Ente propone ricorso in Cassazione per dieci motivi. La Suprema Corte dichiara l'inammissibilità totale dell'impugnazione: l'Ente ha omesso l'adeguata esposizione sommaria dei fatti, limitandosi a trascrivere le sole conclusioni senza illustrare la vicenda esecutiva, i crediti contesi e le ragioni originarie dell'opposizione. L'omissione impedisce ai giudici di comprendere il caso senza cercare altri atti. L'Ente perde la causa e subisce la condanna alle spese legali verso i creditori.
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