La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45779/2024, ha chiarito le condizioni per rifiutare la consegna di una persona richiesta tramite mandato di arresto europeo. Il caso riguardava un soggetto accusato in Francia di associazione per delinquere, truffa e contraffazione di etichette per vini pregiati. La difesa sosteneva che la consegna dovesse essere negata perché i fatti erano avvenuti in Italia e vi era un procedimento pendente a Torino per gli stessi reati. La Corte ha rigettato il ricorso, specificando che per bloccare la consegna non basta la mera pendenza di indagini, ma serve un procedimento per fatti identici, la cui assenza era stata attestata dalla Procura competente.
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