LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Autoliquidazione

Pagina 3 di 3

48 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Responsabilità notaio imposta registro: i limiti
Un notaio è stato ritenuto responsabile in solido per un'imposta di registro su una permuta immobiliare. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, chiarendo la sua responsabilità. La Corte ha stabilito che la responsabilità del notaio è limitata alla sola 'imposta principale', ovvero quella calcolabile direttamente dall'atto, senza complesse valutazioni giuridiche o accertamenti esterni. Poiché il ricalcolo dell'Agenzia delle Entrate richiedeva un'analisi interpretativa complessa sulla duplicazione delle agevolazioni 'prima casa', l'imposta è stata qualificata come 'complementare', escludendo la responsabilità del notaio.
Continua »
Compenso amministratore: quando è bancarotta?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un amministratore condannato per bancarotta fraudolenta. La condanna riguarda il prelievo di un compenso amministratore senza una specifica delibera assembleare che ne determinasse l'importo, un'azione qualificata come 'autoliquidazione' e quindi come distrazione di beni sociali.
Continua »
Contratto a favore di terzo: la tassazione corretta
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza una causa cruciale sulla tassazione di un contratto a favore di terzo. Il caso riguarda una permuta immobiliare in cui il trasferimento di un bene è stato destinato direttamente a un Comune, applicando un'aliquota agevolata. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'agevolazione, sostenendo l'applicabilità delle aliquote ordinarie. Data la rilevanza e novità della questione, la Corte ha ritenuto necessario un approfondimento in pubblica udienza per definire il corretto regime fiscale di tali operazioni.
Continua »
Responsabilità solidale notaio: quando si applica?
Un notaio è stato ritenuto responsabile per maggiori imposte ipotecarie e catastali non versate a seguito di un'agevolazione fiscale applicata erroneamente. La Cassazione ha confermato la sua responsabilità solidale notaio, chiarendo che l'imposta richiesta era 'principale' e non 'complementare', poiché l'errore era desumibile direttamente dall'atto.
Continua »
Bancarotta per distrazione: compenso non deliberato
La Corte di Cassazione conferma la condanna per bancarotta per distrazione a carico di un amministratore che aveva prelevato somme dalle casse sociali a titolo di compenso. La Corte stabilisce che, in assenza di una previsione statutaria o di una delibera assembleare, tale prelievo costituisce distrazione di beni sociali e non un pagamento preferenziale. La sentenza ribadisce che l'"autoliquidazione" del compenso da parte dell'amministratore è illegittima.
Continua »
Compenso arbitri: quando la liquidazione è vincolante?
Una società ha citato in giudizio un collegio arbitrale per recuperare onorari ritenuti eccessivi. La Corte di Cassazione ha confermato che l'autoliquidazione del compenso arbitri è una mera proposta contrattuale. Se non viene accettata da tutte le parti coinvolte nell'arbitrato, non è vincolante, e il giudice può determinare l'importo corretto, ordinando la restituzione delle somme pagate in eccesso. La Corte ha inoltre chiarito che tra gli arbitri non sussiste un litisconsorzio necessario in merito ai loro onorari.
Continua »
Compenso amministratore: quando è illecito?
Un amministratore di S.r.l. si era autoliquidato un importo di 189.000,00 euro attraverso fatture emesse dalla sua ditta individuale verso la società da lui gestita. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, ha ritenuto tale operazione una distrazione illecita di fondi, qualificandola come una forma di compenso amministratore non autorizzata. La sentenza sottolinea che la determinazione del compenso dell'amministratore richiede una specifica delibera assembleare, come previsto dallo statuto, e la sua assenza rende il pagamento illegittimo e fonte di responsabilità per l'amministratore, tenuto a restituire le somme.
Continua »
Premio per silicosi: onere della prova e restituzione
Una società ha citato in giudizio un ente previdenziale per ottenere il rimborso di un premio per silicosi versato per anni, sostenendo l'insussistenza del rischio. La Corte d'Appello ha stabilito che l'onere della prova del rischio effettivo grava sull'ente previdenziale. Poiché l'ente non è riuscito a dimostrare la persistenza del rischio dopo la formale richiesta di variazione del 2003 da parte dell'azienda, la Corte ha ordinato la restituzione dei premi versati dal 2007 al 2018. La sentenza sottolinea l'importanza della denuncia di variazione e le conseguenze della mancata prova da parte dell'ente.
Continua »