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Atto Vincolato

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26 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Giurisdizione giudice ordinario: il caso dei marittimi
La Corte di Cassazione, con ordinanza 3735/2024, ha stabilito la giurisdizione del giudice ordinario in una controversia per risarcimento danni avviata da un lavoratore marittimo contro la Pubblica Amministrazione per la mancata iscrizione nelle liste di collocamento. La Suprema Corte ha chiarito che, poiché l'iscrizione è un'attività vincolata e non discrezionale, la posizione del lavoratore è di diritto soggettivo, radicando la competenza del tribunale ordinario e non di quello amministrativo.
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Intimazione di pagamento: quando la motivazione basta
La Cassazione chiarisce la validità di una intimazione di pagamento basata su una cartella esattoriale divenuta definitiva. L'atto non necessita di una motivazione complessa se il debito è già noto al contribuente. Il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria è accolto e la sentenza d'appello cassata con rinvio.
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Intimazione di pagamento: quando è legittima?
La Corte di Cassazione analizza la legittimità di una intimazione di pagamento notificata nel 2020 per una cartella del 1995, già oggetto di un precedente avviso di mora nel 2008. La Corte stabilisce che la cartella, non impugnata a suo tempo, è definitiva e non più contestabile. Inoltre, la nuova intimazione di pagamento non viola il principio del 'ne bis in idem' poiché ha la stessa funzione del precedente avviso e la sua motivazione è sufficiente, trattandosi di un atto vincolato il cui contenuto era già noto al contribuente.
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Intimazione di pagamento: quando è legittima?
Un contribuente riceve un'intimazione di pagamento per un debito fiscale risalente a una cartella del 1995, già oggetto di una rideterminazione giudiziale. La Corte di Cassazione stabilisce che la vecchia cartella, non impugnata a suo tempo, è definitiva e non può essere più contestata nel merito. Tuttavia, l'intimazione di pagamento, come atto autonomo, può essere impugnata per vizi propri. La Corte ritiene l'intimazione legittima, in quanto non richiede una motivazione complessa essendo un atto vincolato che si limita a riattivare la riscossione di un credito già definito.
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Intimazione di pagamento: quando è valida e motivata?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6585/2025, ha stabilito che un'intimazione di pagamento non necessita di una motivazione dettagliata sulla storia del debito se il contribuente era già stato informato in precedenza. Il caso riguardava un'intimazione del 2020 basata su una cartella del 1995, il cui importo era stato ridotto da una sentenza. La Corte ha chiarito che la cartella originaria, sebbene modificata nell'importo, resta il titolo valido della pretesa, e la nuova intimazione di pagamento è legittima anche con una motivazione standardizzata.
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Sottoscrizione ruolo: onere della prova sul contribuente
Una società ha impugnato una cartella di pagamento per un presunto vizio nella sottoscrizione del ruolo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'onere della prova di un difetto di sottoscrizione del ruolo grava sul contribuente. Non è sufficiente una contestazione generica, ma sono necessari elementi specifici e concreti per invalidare l'atto, data la sua natura vincolata e la presunzione di riferibilità all'organo emittente.
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