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Atto Di Rinuncia

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un documento formale con cui una parte dichiara di voler abbandonare il proprio ricorso o la propria azione legale, determinando la fine del processo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Precariato scolastico: stop al risarcimento dopo l’assunzione
Una docente ha citato in giudizio il Ministero per contestare l'abuso dei contratti a termine durati oltre tre anni, chiedendo la stabilizzazione o il risarcimento del danno per il precariato scolastico. In secondo grado, i giudici hanno respinto la richiesta risarcitoria perché l'insegnante aveva ottenuto l'immissione in ruolo a tempo indeterminato. La docente ha quindi presentato ricorso in Cassazione. Prima dell'udienza, la lavoratrice ha depositato un atto di rinuncia non formalmente notificato al Ministero. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse. I giudici hanno compensato integralmente le spese di lite tra le parti ed escluso il pagamento del doppio contributo unificato.
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Trattenuta TFR: Lavoratrice rinuncia e causa l’estinzione del giudizio
Una lavoratrice aveva avviato una causa contro un'Agenzia pubblica per una trattenuta del 2,5% sulla retribuzione ai fini del TFR. Dopo aver portato la questione fino in Corte di Cassazione, la lavoratrice ha presentato un atto di rinuncia al ricorso, che è stato accettato dall'Agenzia. Di conseguenza, la Corte non ha deciso nel merito della questione, ma ha semplicemente preso atto dell'accordo tra le parti. Il risultato è stata la formale dichiarazione di estinzione del giudizio, che ha chiuso definitivamente la controversia a livello processuale senza un vincitore o un vinto.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
Una complessa vicenda giudiziaria, iniziata con un decreto ingiuntivo per una fideiussione e proseguita fino alla Corte di Cassazione con contestazioni di firme false, si conclude inaspettatamente. Le parti hanno presentato un atto di rinuncia congiunto al ricorso, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio. La decisione chiarisce anche importanti aspetti procedurali sulle spese legali e sull'inapplicabilità del raddoppio del contributo unificato in caso di rinuncia.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione chiude il caso
Un contenzioso relativo a un contratto di leasing nautico, giunto in Cassazione dopo il rigetto delle domande di risoluzione e ripetizione dell'indebito, si è concluso con una declaratoria di estinzione del giudizio. La decisione è scaturita dalla presentazione di un atto di rinuncia al ricorso, accettato dalla controparte, che ha reso superflua una pronuncia nel merito e sulle spese legali.
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Estinzione del giudizio: quando si rinuncia al ricorso
Una lavoratrice ha rinunciato al proprio ricorso per Cassazione contro una Provincia Autonoma. La Corte, verificata la regolarità dell'atto e l'assenza della controparte, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Il caso evidenzia le conseguenze procedurali della rinuncia all'impugnazione, che porta alla conclusione definitiva del processo senza una decisione nel merito.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
Una società immobiliare aveva impugnato in Cassazione una sentenza che rendeva inefficaci alcune vendite immobiliari. Prima dell'udienza, la società ha rinunciato al ricorso e la controparte ha accettato. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia in quella sede senza pronunciarsi sul merito.
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