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Attivo Inventariato

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il valore totale dei beni dell'impresa così come risultante dall'inventario redatto all'inizio della procedura di concordato, indipendentemente dal valore poi ottenuto dalla vendita.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Compenso del commissario giudiziale: tagliato se l’accordo salta
Un'azienda in liquidazione propone un concordato preventivo, ma vi rinuncia prima dell'omologazione. Il Tribunale liquida ai commissari giudiziali un importo di 1,35 milioni di euro, calcolandolo sull'attivo inventariato anziché su quello realizzato, disapplicando la norma ministeriale ritenuta irragionevole. L'azienda ricorre in Cassazione. La Suprema Corte conferma che per determinare il compenso del commissario giudiziale si deve fare riferimento all'attivo inventariato per evitare disparità di trattamento. Tuttavia, accoglie il ricorso dell'azienda stabilendo che, in caso di interruzione anticipata della procedura, il compenso deve essere ridotto proporzionalmente all'opera effettivamente prestata. La causa viene rinviata al Tribunale per il ricalcolo della cifra.
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Compenso del commissario giudiziale: spetta anche senza vendite
Una società in liquidazione ha contestato il compenso del commissario giudiziale stabilito dal Tribunale in una procedura di concordato preventivo poi revocata. La società sosteneva che, non essendo stato venduto alcun bene, il compenso andasse calcolato solo sui debiti e non sul patrimonio stimato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: le regole ministeriali che impongono di calcolare il compenso del commissario giudiziale sull'attivo realizzato per i concordati liquidatori sono irragionevoli e vanno disapplicate. Il compenso del commissario giudiziale deve essere sempre calcolato sull'attivo inventariato, applicando poi una riduzione proporzionale se la procedura si interrompe prima del tempo. Vince quindi il commissario giudiziale, che mantiene il compenso già liquidato.
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Compenso del commissario giudiziale: flussi reali contro beni
Tre debitori propongono un concordato minore in continuità, ma il Tribunale nega l'omologazione. Il Giudice delegato liquida il compenso del commissario giudiziale applicando le tariffe del concordato preventivo sull'attivo inventariato. I debitori impugnano il decreto. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che il compenso del commissario giudiziale nel concordato minore deve essere calcolato in base al D.M. 202/2014 sull'attivo indicato nella proposta e non su quello inventariato. Inoltre, la liquidazione deve rispettare il principio di proporzionalità rispetto all'opera effettivamente prestata, specie se la procedura si arresta anticipatamente. La decisione viene cassata con rinvio.
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Compenso commissario giudiziale: l’attivo iniziale batte il realizzo
La Corte di Cassazione interviene sul calcolo del compenso commissario giudiziale in un concordato preventivo interrotto. Tre professionisti si erano visti liquidare una cifra irrisoria, calcolata con criteri generici. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: il compenso va sempre calcolato secondo le regole specifiche della materia fallimentare. Inoltre, ha chiarito che il parametro di riferimento deve essere l'attivo inventariato (il valore iniziale dei beni) e non quello realizzato, disapplicando per irragionevolezza la norma ministeriale che creava una distinzione ingiustificata. I commissari vincono e il compenso dovrà essere ricalcolato correttamente.
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Commissario Giudiziale: calcolo compenso concordato
La Corte di Cassazione ha stabilito che il compenso spettante al Commissario Giudiziale deve essere calcolato sulla base dell'attivo inventariato qualora la procedura di concordato preventivo si interrompa anticipatamente. Anche nei concordati con finalità liquidatoria, se la procedura cessa prima della vendita dei beni, non si può applicare il criterio dell'attivo realizzato (pari a zero), poiché ciò creerebbe una disparità irragionevole rispetto ai concordati in continuità. La decisione conferma la necessità di remunerare l'attività professionale effettivamente svolta prima della rinuncia del debitore.
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Compenso commissario: calcolo su attivo inventariato
Un commissario giudiziale ha contestato il calcolo del suo compenso, basato dal Tribunale sull'attivo realizzato anziché su quello inventariato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il compenso commissario deve essere sempre calcolato sull'attivo inventariato. La Corte ha inoltre annullato la decisione per violazione del diritto di difesa, in quanto il commissario non era stato convocato per discutere la ripartizione del compenso con il suo successore.
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Compenso commissario giudiziale: guida al calcolo
La Corte di Cassazione ha stabilito i principi per la liquidazione del compenso del commissario giudiziale. Con l'ordinanza in esame, ha cassato un decreto che calcolava il compenso sull'attivo realizzato, affermando che la base di calcolo corretta è sempre l'attivo inventariato. Inoltre, la motivazione del giudice non può essere generica ma deve essere analitica e specifica. Questa decisione rafforza la necessità di criteri equi e trasparenti nella determinazione dei compensi nelle procedure concorsuali.
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Compenso commissario giudiziale: criterio unificato
Una società ha impugnato la liquidazione del compenso del commissario giudiziale in un concordato preventivo interrotto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo un criterio unificato per il calcolo del compenso commissario giudiziale, basandolo sull'attivo inventariato a prescindere dalla natura del piano (continuità o liquidazione), al fine di eliminare irragionevoli disparità di trattamento.
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