LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Assegno Divorzile

Pagina 2 di 2

30 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Assegno divorzile: indagini fiscali sull’ex coniuge
Una donna ricorre contro la drastica riduzione del suo assegno divorzile. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che il giudice di merito ha errato nel non disporre indagini fiscali sul reddito dell'ex marito, a fronte di prove che ne indicavano una palese sottostima. La Corte ha inoltre censurato la valutazione approssimativa del patrimonio di entrambi i coniugi. Viene invece respinta la richiesta della componente compensativa dell'assegno, poiché la mancata contribuzione della donna alla vita familiare, seppur dovuta a motivi di salute, non ne fa sorgere il diritto. La causa è stata rinviata per un nuovo e più accurato esame economico.
Continua »
Assegno divorzile e legge inglese: i limiti della Cassazione
In un caso di divorzio internazionale, la Corte di Cassazione conferma la decisione di merito che ha applicato la legge inglese per determinare l'assegno divorzile. Il ricorso dell'ex marito, che contestava la valutazione economica delle prove, è stato respinto. La Corte ha ribadito che il giudizio di legittimità non può riesaminare i fatti, ma solo verificare la corretta applicazione delle norme, anche quando la disciplina processuale italiana si combina con il diritto sostanziale straniero.
Continua »
TFR e divorzio: niente quota se versato in un fondo
Con la sentenza n. 20132/2025, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di TFR e divorzio. Se un coniuge trasferisce il proprio TFR maturato in un fondo di previdenza complementare prima dell'inizio della causa di divorzio, l'altro coniuge non ha diritto alla quota del 40% prevista dalla legge. Questo atto è considerato una legittima disposizione del credito, non una percezione. Tuttavia, la rendita pensionistica derivante da tale conferimento deve essere considerata per la determinazione o la modifica dell'assegno di divorzio, come avvenuto nel caso di specie con l'aumento dell'assegno dal tribunale di merito.
Continua »
Pensione di reversibilità: convivenza e assegno
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della seconda moglie riguardo la ripartizione della pensione di reversibilità. La Corte ha confermato la decisione di merito che attribuiva 2/3 della pensione all'ex coniuge, forte di un matrimonio di 28 anni, e 1/3 alla vedova, il cui matrimonio era durato solo sei mesi, seppur preceduto da convivenza. I motivi del ricorso, relativi alla durata della convivenza e alla natura di un assegno divorzile, sono stati respinti per difetto di specificità e perché miravano a un riesame del merito non consentito in sede di legittimità.
Continua »
Assegno divorzile: revoca casa coniugale lo aumenta
Un ex marito ricorre in Cassazione contro l'aumento dell'assegno divorzile a favore dell'ex moglie, disposto dopo la revoca dell'assegnazione della casa coniugale. La Suprema Corte ha respinto il ricorso, stabilendo che la revoca della casa, unita al miglioramento delle condizioni economiche del marito (non più tenuto a versare il mantenimento per un figlio divenuto autonomo), costituisce una sopravvenienza che giustifica la revisione dell'assegno divorzile per riequilibrare la situazione patrimoniale tra gli ex coniugi.
Continua »
Assegno divorzile: la Cassazione conferma l’importo
La Cassazione ha confermato la debenza di un assegno divorzile in favore dell'ex moglie, valorizzando la funzione compensativa dell'istituto. Nonostante la diminuzione del reddito dell'ex marito, la Corte ha ritenuto decisivi la lunga durata del matrimonio (29 anni) e il sacrificio professionale della moglie, che si è dedicata interamente alla famiglia, contribuendo così alla fortuna economica del coniuge. L'assegno è stato confermato anche nell'importo, ritenuto congruo per riequilibrare le posizioni economiche.
Continua »
Tassazione assegno divorzile: deducibili le imposte?
Un contribuente chiedeva la deducibilità delle somme versate all'ex coniuge per coprire le imposte sull'assegno di divorzio. Dopo due sentenze favorevoli nei gradi di merito, l'Agenzia delle Entrate ha fatto ricorso in Cassazione. La Corte, riconoscendo la rilevanza della questione sulla tassazione assegno divorzile e la mancanza di precedenti recenti, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per una decisione approfondita.
Continua »
Assegno divorzile e malattia: guida alla sentenza
La Corte d'Appello conferma il diritto all'assegno divorzile per una ex coniuge affetta da gravi e preesistenti patologie psichiatriche. La sentenza stabilisce che l'oggettiva e permanente incapacità di procurarsi mezzi adeguati, radicata nella malattia, è il presupposto fondamentale per il riconoscimento dell'assegno, la cui funzione è primariamente assistenziale. Condotte successive come la tossicodipendenza e reati sono state considerate manifestazioni della patologia e non scelte volontarie idonee a escludere il diritto al sostegno economico.
Continua »
Assegno mantenimento figlia maggiorenne: quando si riduce
La Corte d'Appello di Roma ha parzialmente riformato un decreto di primo grado, confermando la revoca dell'assegno divorzile per l'ex moglie, data la sua comprovata capacità lavorativa, ma modificando la decisione sull'assegno di mantenimento per la figlia maggiorenne. Pur lavorando, la figlia venticinquenne con un contratto part-time e precario non è stata ritenuta economicamente autonoma. Di conseguenza, la Corte ha disposto una riduzione dell'assegno paterno a 250,00 euro mensili, anziché la sua totale revoca, sottolineando che un'autonomia parziale o 'in divenire' non estingue l'obbligo di mantenimento.
Continua »
Assegno divorzile: quando la figlia diventa autonoma?
In un caso di modifica delle condizioni di divorzio, un ex marito chiedeva la revoca dell'assegno divorzile alla ex moglie e del mantenimento per la figlia ormai adulta e lavoratrice. Il Tribunale aveva ridotto l'assegno divorzile. La Corte d'Appello, tuttavia, ha riformato la decisione: pur confermando la revoca del mantenimento per la figlia economicamente autonoma, ha ripristinato l'importo originario dell'assegno divorzile per la ex moglie. La Corte ha sottolineato la funzione compensativa dell'assegno, dovuto per i sacrifici professionali fatti dalla donna durante il matrimonio a vantaggio della famiglia e della carriera del marito, ritenendo che l'autonomia della figlia non giustificasse una diminuzione del supporto all'ex coniuge.
Continua »