La Corte di Cassazione, con ordinanza 6908/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati contro una sentenza della Corte d'Appello di Firenze in materia di stupefacenti. La Suprema Corte ha stabilito che un ricorso inammissibile si configura quando le censure proposte sono una mera ripetizione di argomenti già vagliati e respinti nei gradi di merito, senza sollevare vizi di legittimità. Di conseguenza, la condanna è stata confermata e i ricorrenti condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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