La Corte di Cassazione ha stabilito che un furto in garage costituisce il reato più grave di furto in abitazione (art. 624-bis c.p.) e non un furto semplice. Un uomo si era introdotto nel garage di un'abitazione, approfittando della porta aperta, e aveva rubato un decespugliatore. La difesa sosteneva che il garage non fosse una privata dimora. La Corte ha respinto questa tesi, chiarendo che il garage è una 'pertinenza' dell'abitazione. Pertanto, il furto al suo interno è sempre qualificato come furto in abitazione, a prescindere dal fatto che la porta fosse aperta o che lì non si svolgessero atti di vita privata. La condanna è stata confermata, con un solo ricalcolo della pena per un errore matematico.
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