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Art. 380-Bis C.P.C.

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295 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estinzione del giudizio: la guida completa
Una società e i suoi soci hanno impugnato una sentenza tributaria in Cassazione. A seguito di una proposta di definizione del giudizio, la parte ricorrente non ha richiesto una decisione entro il termine di 40 giorni. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia presunta, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese legali. La decisione evidenzia l'importanza del rispetto dei termini procedurali.
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Estinzione giudizio Cassazione: il caso del silenzio
Una società edile ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Commissione Tributaria. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la società non ha richiesto la trattazione del caso entro il termine di 40 giorni. La Corte ha quindi interpretato tale silenzio come una rinuncia al ricorso, dichiarando l'estinzione del giudizio di Cassazione e condannando la società al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio per mancata istanza
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze dell'inattività del ricorrente a seguito di una proposta di definizione agevolata. Il mancato deposito di un'istanza di decisione entro 40 giorni comporta l'estinzione del giudizio e la condanna al pagamento delle spese legali. La Corte ha applicato l'art. 380-bis c.p.c., interpretando il silenzio della parte come una rinuncia al ricorso.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una causa tributaria. L'ente ricorrente, dopo aver ricevuto una proposta di definizione del giudizio, non ha richiesto una decisione entro il termine di 40 giorni. Tale inerzia, secondo la Corte, equivale a una rinuncia al ricorso, comportando la chiusura del processo e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese legali. La decisione si fonda sull'applicazione degli articoli 380-bis e 391 del codice di procedura civile.
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Estinzione giudizio Cassazione: cosa accade?
Una associazione sportiva dilettantistica ha impugnato una sentenza tributaria. La Corte di Cassazione ha formulato una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. A causa della mancata richiesta di decisione da parte dell'associazione entro il termine di 40 giorni, il decreto ha sancito l'estinzione del giudizio di Cassazione, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione giudizio per mancata istanza di decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso tributario. La decisione deriva dalla mancata richiesta di trattazione del ricorso da parte del contribuente entro 40 giorni dalla comunicazione della proposta di definizione ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. Tale silenzio è stato interpretato come una rinuncia al ricorso, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione giudizio Cassazione: le conseguenze
Una società in fallimento ha presentato ricorso in Cassazione contro l'Ente di Riscossione. La Corte ha proposto una definizione del giudizio ma, a causa della mancata risposta della società ricorrente entro 40 giorni, ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione. Il decreto ha stabilito che la mancata adesione equivale a una rinuncia al ricorso, con conseguente compensazione delle spese legali tra le parti.
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Estinzione del giudizio: silenzio dopo proposta
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a carico di una società che, dopo aver presentato ricorso contro una decisione tributaria, non ha dato seguito alla proposta di definizione formulata dalla Corte stessa. La mancata richiesta di una decisione entro il termine di 40 giorni ha comportato la presunzione di rinuncia al ricorso. Questa decisione sottolinea l'importanza del rispetto dei termini processuali e le conseguenze dell'inattività, portando alla condanna della società ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione giudizio Cassazione: silenzio e conseguenze
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce che la mancata risposta del ricorrente alla proposta di definizione agevolata entro 40 giorni comporta la rinuncia al ricorso. Il caso analizzato si conclude con la dichiarazione di estinzione del giudizio di Cassazione e la condanna del contribuente al pagamento delle spese legali a favore dell'Agenzia delle Entrate.
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Estinzione giudizio per inerzia: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a causa dell'inerzia del ricorrente. Dopo aver ricevuto la proposta di definizione agevolata, il ricorrente non ha chiesto la decisione nel termine di 40 giorni, portando alla presunzione di rinuncia al ricorso e alla sua condanna alle spese.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso tributario. Un contribuente, dopo aver presentato ricorso, non ha risposto alla proposta di definizione formulata dalla Corte entro il termine di 40 giorni. Tale silenzio è stato interpretato come una rinuncia al ricorso, portando alla chiusura del procedimento e alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio tra una società in fallimento e l'ente di riscossione. La decisione segue la mancata opposizione della società ricorrente a una proposta di definizione, configurando una rinuncia tacita al ricorso e portando all'estinzione del giudizio con compensazione delle spese.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società del settore scommesse ha impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale. In Cassazione, è stata formulata una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. La società non ha dato seguito alla proposta nel termine previsto. La Suprema Corte, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia presunta, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione giudizio Cassazione per silenzio del ricorrente
Un contribuente ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Commissione Tributaria. La Corte ha proposto una definizione agevolata del giudizio, ma il ricorrente non ha risposto entro il termine di 40 giorni. Di conseguenza, la Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione, interpretando il silenzio come una rinuncia al ricorso e condannando il contribuente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società ricorre in Cassazione contro una sentenza tributaria. La Corte propone una definizione del giudizio, ma la società non risponde entro 40 giorni. Di conseguenza, la Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio, equiparando il silenzio a una rinuncia al ricorso. Non vengono liquidate spese legali.
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