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Art. 140 C.P.C.

14 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Articolo del Codice di Procedura Civile che disciplina le modalità di notificazione di un atto quando il destinatario è temporaneamente assente, incapace o si rifiuta di riceverlo. Prevede il deposito dell'atto nella casa comunale, l'affissione di un avviso alla porta e l'invio di una raccomandata informativa (C.A.D.).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Principio di autosufficienza del ricorso: Fisco sconfitto
L'Ente Fiscale ha richiesto il pagamento di imposte arretrate agli Eredi del Contribuente tramite cartella esattoriale. Gli Eredi hanno contestato la mancata notifica dell'atto presupposto. La Corte di Giustizia Tributaria Regionale ha annullato la pretesa fiscale perché l'Ente Fiscale non ha mai depositato la prova della notifica. L'Ente Fiscale ha proposto ricorso di legittimità sostenendo di aver allegato la documentazione necessaria. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Ente Fiscale applicando il principio di autosufficienza del ricorso. L'amministrazione finanziaria non ha infatti riprodotto né trascritto la prova di notifica negli atti trasmessi ai giudici. L'Ente Fiscale è stato quindi condannato al pagamento delle spese di lite in favore degli Eredi.
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Notifica avviso di accertamento senza ricevuta: Fisco sconfitto
L'Amministrazione Finanziaria ha inviato una cartella di pagamento basata su un precedente atto mai ricevuto dal destinatario. Il Contribuente ha contestato la regolarità della Notifica avviso di accertamento originario. Durante la notifica dell'atto presupposto, il notificatore aveva depositato il documento presso la casa comunale per irreperibilità relativa, inviando una raccomandata informativa. Tuttavia, la raccomandata non è mai giunta a destinazione a causa di un indirizzo insufficiente ed è tornata al mittente senza l'avviso di ricevimento. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Fisco, stabilendo che la Notifica avviso di accertamento si perfeziona soltanto con la ricezione della raccomandata informativa o con la compiuta giacenza. Senza la prova di consegna prodotta in giudizio, l'intero procedimento notificatorio è nullo e la cartella di pagamento è inefficace.
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Notifica Irregolare: Cassazione Annulla Sanzione Amministrativa
La Contribuente ha impugnato una sentenza che aveva confermato il rigetto della sua opposizione a una sanzione amministrativa. La questione centrale riguardava la validità della notifica irregolare atti amministrativi, in particolare del verbale di accertamento. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di irreperibilità del destinatario (Art. 140 c.p.c.), l'Ente di Riscossione deve produrre l'avviso di ricevimento della raccomandata che attesta il deposito dell'atto presso la casa comunale. Senza questa prova, la notifica non è valida. La Cassazione ha accolto il ricorso della Contribuente, cassando la sentenza e rinviando la causa al Tribunale.
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Calcolo degli interessi nella cartella: validità e motivazione
Il Contribuente impugnava una cartella esattoriale per imposte sui redditi, contestando la notifica degli avvisi di accertamento e la mancata spiegazione del calcolo degli interessi nella cartella. I giudici di secondo grado accoglievano il ricorso, ritenendo la notifica incompleta e la cartella priva di adeguata motivazione sul conteggio degli accessori. L'Amministrazione Finanziaria ricorreva quindi in Cassazione. La Suprema Corte ha ribaltato l'esito: l'avviso informativo della notifica indicava regolarmente entrambi gli atti e la cartella esattoriale emessa a seguito di accertamento non necessita del dettaglio analitico dei tassi applicati, bastando il richiamo all'atto presupposto e l'indicazione della somma complessiva.
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Notifica dell’avviso di accertamento: ko il fisco senza ricevuta
L'Azienda ha impugnato un estratto di ruolo e il relativo avviso di accertamento per tasse non pagate, sostenendo di non aver mai ricevuto la notifica dell'atto. L'Agenzia delle Entrate ha cercato di dimostrare la regolarità della notifica, avvenuta per temporanea irreperibilità del destinatario, producendo documenti interni del Comune anziché l'avviso di ricevimento della raccomandata informativa (C.A.D.). La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda, stabilendo che la notifica dell'avviso di accertamento non può essere provata con documenti equivalenti, ma richiede tassativamente la produzione in giudizio della ricevuta di ritorno della raccomandata. Di conseguenza, l'accertamento è stato annullato e l'amministrazione finanziaria è stata condannata a pagare le spese legali.
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Notifica per irreperibilità temporanea: se manca la prova è nulla
Il Cittadino ha proposto opposizione contro un'ingiunzione di pagamento per due sanzioni stradali. Il Comune e la Società Concessionaria sostenevano la regolarità della notifica dei verbali, eseguita tramite deposito in Comune. Tuttavia, non hanno prodotto in giudizio gli avvisi di ricevimento della raccomandata informativa. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Cittadino, stabilendo che la notifica per irreperibilità temporanea è nulla se il notificante non prova l'effettiva ricezione o conoscibilità della raccomandata informativa tramite la produzione dell'avviso di ricevimento. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Notifica dell’avviso di accertamento nulla senza ricevuta
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso una cartella di pagamento IRPEF basata su un precedente atto impositivo. La Contribuente ha contestato la regolarità della notifica di quest'ultimo, eseguita per temporanea irreperibilità. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del fisco, stabilendo che la notifica dell'avviso di accertamento eseguita ai sensi dell'articolo 140 del codice di procedura civile è nulla se l'ufficio non produce in giudizio l'avviso di ricevimento della raccomandata informativa. Il messo notificatore può attestare di aver consegnato l'avviso all'ufficio postale, ma non l'effettivo inoltro al destinatario. Di conseguenza, la contribuente ha vinto definitivamente la causa e l'ente impositore è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Notifica nulla: ricorso inammissibile in Cassazione
Una lunga controversia sulle distanze tra costruzioni si conclude in Cassazione con una declaratoria di inammissibilità. La Corte Suprema ha stabilito che il ricorso è inammissibile a causa di una notifica nulla effettuata a uno degli eredi di una delle parti, non avendo i ricorrenti fornito la prova del perfezionamento della comunicazione come richiesto dalla legge. Questo errore procedurale ha impedito la discussione del merito della causa.
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Notifica atto accertamento: quando è valida?
Due contribuenti hanno impugnato avvisi di accertamento fiscale sostenendo la nullità della notifica per vizi formali. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi, chiarendo che la notifica di un atto di accertamento eseguita ai sensi dell'art. 140 c.p.c. è valida se raggiunge il suo scopo, ovvero portare l'atto a conoscenza del destinatario. Piccole irregolarità, come l'errata posizione della relata, non invalidano la notifica, che si perfeziona con la compiuta giacenza della raccomandata informativa.
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Notifica nulla e sanatoria: il caso della Cassazione
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo l'inesistenza della notifica, poiché la raccomandata informativa era stata gestita da un operatore postale privato. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale vizio non comporta l'inesistenza, ma una semplice nullità. Poiché il contribuente ha dimostrato di aver ricevuto l'atto presentando ricorso, si è verificata una sanatoria per raggiungimento dello scopo, rendendo la notifica nulla ma efficace.
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Notifica atto impositivo: la prova con l’avviso CAD
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo un vizio nella notifica dell'atto presupposto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito che per una valida notifica atto impositivo ai sensi dell'art. 140 c.p.c., la prova essenziale è costituita dalla produzione in giudizio dell'avviso di ricevimento della raccomandata informativa (CAD), rendendo irrilevanti errori marginali come un'inesatta trascrizione del nome sull'avviso affisso all'albo. La Corte ha cassato la decisione di merito che si era basata su tale errore formale, rinviando la causa per un nuovo esame.
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Querela di falso: i limiti del giudice ordinario
Una società proponeva una querela di falso per disconoscere la firma su avvisi di ricevimento di atti tributari. La Corte d'Appello respingeva la domanda giudicandola irrilevante. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo un principio fondamentale: il giudice che decide sulla querela di falso deve limitarsi ad accertare la sola autenticità o falsità del documento, senza poter valutare la sua rilevanza ai fini della causa principale. Tale valutazione spetta esclusivamente al giudice del merito (in questo caso, il giudice tributario), che aveva già sospeso il giudizio proprio in attesa della decisione sulla falsità.
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Notifica atto tributario: quando è valida ex art. 140 cpc
Una contribuente ha impugnato una comunicazione di presa in carico, sostenendo la prescrizione del credito per mancata notifica dell'atto presupposto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la validità della notifica atto tributario eseguita ai sensi dell'art. 140 c.p.c. e ribadendo che la relata di notifica fa piena prova fino a querela di falso, non potendo essere contestata con una semplice negazione.
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Notifica arresti domiciliari: le regole da seguire
Un professionista impugna un avviso di accertamento notificato mentre si trovava agli arresti domiciliari in un comune diverso dalla sua residenza, sostenendo la nullità della notifica. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che in assenza di norme specifiche per la notifica arresti domiciliari di atti civili e tributari, si applicano le regole ordinarie del codice di procedura civile. La Corte ha ritenuto valida la notifica perfezionatasi ai sensi dell'art. 140 c.p.c. e ha confermato la decisione dei giudici di merito.
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