L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione della Commissione Tributaria Regionale che aveva annullato alcuni avvisi di accertamento per IRPEF, IRAP e IVA emessi nei confronti di una Società e dei suoi soci. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, rilevando il vizio di motivazione apparente. I giudici di secondo grado si erano infatti limitati ad affermazioni generiche e apodittiche, senza indicare le prove esaminate né spiegare il percorso logico seguito per respingere le tesi dell'ufficio tributario. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato la causa alla Commissione Tributaria Regionale del Veneto, in diversa composizione, per un nuovo e corretto esame del merito della vicenda.
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