La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di tre individui condannati per la Ricettazione di un motocoltivatore rubato, trasportato all'interno di un furgone. Mentre la posizione del conducente e proprietario del mezzo è stata confermata, la Suprema Corte ha annullato la condanna per i due passeggeri. I giudici hanno stabilito che la semplice presenza fisica all'interno del veicolo non costituisce prova sufficiente di concorso nel reato, definendo la motivazione della sentenza di appello come apodittica. Per i passeggeri è stato quindi disposto un nuovo giudizio, poiché non è stato dimostrato il loro coinvolgimento attivo o la consapevolezza della provenienza illecita del bene oltre ogni ragionevole dubbio.
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