La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un cittadino condannato per aver omesso di dichiarare la titolarità di 71 autoveicoli nella domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato. La difesa sosteneva che non vi fosse l'obbligo di indicare i singoli beni mobili, ma solo il reddito complessivo. La Suprema Corte ha rigettato questa tesi, confermando che ogni elemento indicativo di capacità economica, inclusi beni fittiziamente intestati o proventi illeciti, deve essere dichiarato. Tuttavia, la sentenza è stata annullata limitatamente alla recidiva, poiché i giudici di merito non avevano adeguatamente motivato la specifica pericolosità sociale del soggetto in relazione al nuovo reato commesso.
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