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Aleatorietà

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Elemento di incertezza o casualità. Nel caso specifico, si riferisce al fatto che la possibilità di essere assunti tramite un concorso non è un esito garantito, ma dipende da fattori incerti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Reato di gioco d’azzardo: quando il videopoker non è solo un gioco
Un gestore di un circolo è stato condannato per il **reato di gioco d'azzardo** per aver installato apparecchi videopoker che permettevano vincite in denaro. La difesa ha contestato l'assenza del fine di lucro. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il ritrovamento di denaro negli apparecchi dimostra il fine di lucro. Il gioco d'azzardo si configura quando la fortuna prevale sull'abilità e c'è un intento di guadagno. L'imputato deve pagare le spese processuali e 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
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Polizza perdita impiego: quando spetta l’indennizzo
La Corte d'Appello di Napoli ha negato l'indennizzo di una polizza perdita impiego a un lavoratore il cui contratto era giunto a scadenza naturale. Il tribunale ha stabilito che l'evento assicurato deve essere incerto, mentre il termine di un contratto è un evento prevedibile che esclude l'aleatorietà tipica del contratto di assicurazione.
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Rischio cambio nel leasing: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che dichiarava nulla la clausola di rischio cambio in un contratto di leasing. I giudici di merito avevano erroneamente ritenuto che la complessità dei calcoli e lo squilibrio economico tra le parti rendessero il contratto immeritevole di tutela. La Suprema Corte ha chiarito che l'autonomia negoziale permette alle parti di assumersi rischi, anche elevati, purché lo scopo pratico non contrasti con i principi di solidarietà e ordine pubblico. La clausola di indicizzazione valutaria, pur se complessa, non costituisce un derivato finanziario implicito né un patto nullo per la sola natura aleatoria.
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Doppia indicizzazione nel leasing: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha affrontato la validità di una clausola di doppia indicizzazione inserita in un contratto di leasing immobiliare. Una società utilizzatrice aveva contestato la clausola legata al tasso di cambio in franchi svizzeri, ritenendola un derivato occulto e immeritevole di tutela. Mentre i giudici di merito avevano accolto la domanda basandosi sulla complessità e sullo squilibrio economico della pattuizione, la Suprema Corte ha cassato la decisione. La Cassazione ha chiarito che il giudizio di meritevolezza ex art. 1322 c.c. deve riguardare lo scopo complessivo del contratto e non la convenienza economica o la chiarezza delle singole clausole.
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Meritevolezza contrattuale e patti di riacquisto
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di una clausola inserita in un contratto di cessione d'azienda che obbligava il venditore a riacquistare l'attività al medesimo prezzo originario al termine della locazione. Il ricorrente sosteneva la nullità del patto per difetto di meritevolezza contrattuale e indeterminatezza dell'oggetto. La Suprema Corte ha invece stabilito che l'aleatorietà del valore futuro dell'azienda non inficia la validità dell'accordo, poiché il rischio era equamente distribuito tra le parti al momento della firma e lo scopo perseguito era lecito e meritevole di tutela.
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Danno comunitario: chance di assunzione non basta
Una lavoratrice del settore pubblico, dopo anni di contratti a termine illegittimi, si è vista negare il risarcimento del danno comunitario perché le era stata offerta una chance di stabilizzazione. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che una mera e incerta possibilità di assunzione non costituisce una sanzione efficace contro l'abuso, confermando il diritto della lavoratrice al risarcimento.
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Rescissione divisione ereditaria: vendita quota e limiti
Un'erede ha agito in giudizio per la rescissione di una divisione ereditaria, sostenendo che la precedente vendita della quota del proprio dante causa a un altro coerede e la successiva divisione tra i coeredi rimanenti costituissero un'unica operazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la vendita della quota ereditaria è un atto autonomo e non equiparabile a una divisione. Pertanto, non è soggetta all'azione specifica di rescissione divisione ereditaria prevista dall'art. 764 c.c., ma alle regole generali sulla rescissione contrattuale, per le quali non sussistevano i presupposti di lesione.
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Imposta sostitutiva buoni sconto: la Cassazione chiarisce
Una società della grande distribuzione ha richiesto il rimborso dell'imposta sostitutiva versata su operazioni a premio con buoni sconto, ritenendole esenti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 770/2024, ha stabilito che tali operazioni sono soggette a tassazione se antecedenti al 21 agosto 2014. La Corte ha chiarito che la specifica esenzione per l'imposta sostitutiva buoni sconto, introdotta nel 2014, non ha efficacia retroattiva, riformando la decisione dei giudici di merito che avevano erroneamente concesso il rimborso.
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Gioco d’azzardo: il gioco delle tre campanelle è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di gioco d'azzardo a carico di un uomo che gestiva un banchetto per il gioco delle "tre campanelle". La Suprema Corte ha stabilito che, sebbene l'operatore sia abile, per il partecipante la vincita è basata puramente sulla fortuna (aleatorietà), configurando così la contravvenzione prevista dall'art. 718 del codice penale e non il reato di truffa.
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Gioco d’azzardo: quando il Mahjong è reato?
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per esercizio di gioco d'azzardo legata al gioco del Mahjong. Secondo la Corte, per configurare il reato non è sufficiente una generica descrizione del gioco, ma è necessaria una prova rigorosa che dimostri, nel caso concreto, la predominanza dell'aleatorietà sulla abilità e l'effettiva finalità di lucro. La sentenza è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata su prove concrete e non sulla 'scienza privata' del giudice.
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