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238 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso Cassazione avvocato non cassazionista: analisi
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso poiché sottoscritto da un legale non abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Viene chiarito che la regola del ricorso Cassazione avvocato non cassazionista si applica anche quando un appello viene convertito in ricorso, senza eccezioni. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché firmato da un avvocato non cassazionista. La Corte ha chiarito che l'iscrizione all'albo speciale è un requisito indispensabile, anche quando l'atto viene convertito da un appello erroneamente proposto contro una sentenza di condanna alla sola pena dell'ammenda. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario poiché presentato da un avvocato non cassazionista, ovvero non iscritto nell'apposito albo speciale per le giurisdizioni superiori. La mancanza di legittimazione del difensore costituisce un vizio insanabile che impedisce l'esame nel merito della questione, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una condanna per violazione del Codice della Strada. La decisione si fonda sul fatto che il legale del ricorrente non era abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. La Corte ha ribadito che la firma di un avvocato non cassazionista comporta l'inammissibilità dell'atto, regola che non ammette deroghe nemmeno quando un appello viene convertito in ricorso per Cassazione.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso poiché presentato da un avvocato non cassazionista, ovvero non ancora iscritto all'albo speciale al momento della firma. La Corte ribadisce che tale requisito, previsto dall'art. 613 c.p.p., è essenziale per la validità dell'atto, condannando il ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per reati ambientali. La causa dell'inammissibilità risiede nel fatto che l'impugnazione è stata sottoscritta da un avvocato non cassazionista, ovvero non abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La Corte sottolinea che questo requisito formale è inderogabile, anche qualora l'atto sia il risultato della conversione di un appello.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se fatto da solo
Un'ordinanza della Corte di Cassazione ribadisce un principio fondamentale della procedura penale: il ricorso per cassazione è inammissibile se proposto personalmente dall'imputato. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile l'appello di un uomo, condannandolo al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria, poiché la legge, a seguito della riforma del 2017, richiede tassativamente la sottoscrizione di un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori.
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Ricorso per cassazione: obbligo del difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla normativa introdotta con la legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, che il ricorso per cassazione sia sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato a una pena pecuniaria. La decisione si fonda su un vizio formale insuperabile: l'atto di impugnazione è stato sottoscritto da un avvocato non cassazionista, ovvero non abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Avvocato non iscritto albo speciale: ricorso nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso poiché sottoscritto da un avvocato non iscritto all'albo speciale per le giurisdizioni superiori. La decisione conferma che tale requisito è inderogabile, anche in caso di appello convertito in ricorso, e condanna il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione di 4.000 euro.
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Compenso avvocato dipendente: quando spetta?
Un avvocato dipendente di un ente pubblico ha richiesto il pagamento delle spese legali liquidate in una causa vinta dall'ente. L'ente ha rifiutato, eccependo in appello l'incompatibilità del ruolo del professionista. La Cassazione ha annullato la decisione d'appello, stabilendo che la questione dell'incompatibilità, richiedendo nuovi accertamenti di fatto, non poteva essere sollevata per la prima volta in secondo grado. La sentenza ribadisce l'importanza dei limiti processuali a tutela del diritto al compenso dell'avvocato dipendente.
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Ricorso personale in Cassazione: la regola del difensore
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati personalmente da due imputati avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che, a seguito della riforma del 2017, impone l'obbligatoria assistenza di un difensore iscritto all'albo speciale per il ricorso personale in Cassazione. Gli imputati sono stati condannati al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, originariamente presentato come appello e poi convertito, perché il difensore non era iscritto all'albo speciale. La Corte ha ribadito che l'abilitazione al patrocinio presso le giurisdizioni superiori, richiesta per un avvocato non cassazionista, è un requisito inderogabile. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso poiché sottoscritto da un legale non iscritto all'albo speciale. La Corte ribadisce che questa regola non ammette deroghe, neanche nel caso in cui un appello venga convertito in ricorso per Cassazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria. Il caso evidenzia l'importanza del requisito formale della qualifica di avvocato non cassazionista.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato da un avvocato non cassazionista. La Corte ha ribadito che la mancata iscrizione del difensore nell'albo speciale dei patrocinanti dinanzi alle giurisdizioni superiori è causa di inammissibilità, senza deroghe, neppure nel caso di un appello convertito in ricorso per cassazione.
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Ricorso per cassazione inammissibile: il ruolo del legale
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso per cassazione inammissibile poiché sottoscritto da un avvocato non iscritto nell'apposito albo speciale per le giurisdizioni superiori. La Corte ha chiarito che questa regola si applica anche quando un appello viene convertito in ricorso per cassazione, confermando un principio consolidato per evitare l'elusione di obblighi procedurali essenziali.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché sottoscritto da un avvocato non cassazionista, ovvero non iscritto all'albo speciale per il patrocinio presso le giurisdizioni superiori. In base all'art. 613 del codice di procedura penale, tale vizio formale impedisce l'esame nel merito del ricorso e comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione inammissibile se difensore non iscritto
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso in Cassazione inammissibile perché proposto da un avvocato non iscritto all'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La mancanza di questo requisito formale, previsto dall'art. 613 cod. proc. pen., rende l'atto radicalmente nullo e comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: avvocato non abilitato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato da un avvocato non abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. L'ordinanza sottolinea che la mancata iscrizione del difensore nell'apposito albo speciale costituisce un vizio insanabile che impedisce l'esame nel merito dell'impugnazione, con conseguente condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: avvocato non abilitato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché proposto da un avvocato non iscritto all'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Il caso riguardava una condanna per la violazione di un ordine di presentarsi alla polizia. La Suprema Corte ha sottolineato che la mancanza di tale requisito costituisce un vizio originario insanabile, che impedisce l'esame del merito e comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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